Michel Gondry a Torino: masterclass e laboratorio alla Scuola Holden

© Ariane Rousselier © Ariane Rousselier
DA Venerdì22Maggio2026
A Domenica31Maggio2026

Torino si conferma capitale del cinema internazionale accogliendo, dal 27 al 29 maggio 2026, uno dei visionari più originali del panorama contemporaneo: Michel Gondry. Il regista francese, Premio Oscar per Eternal Sunshine of the Spotless Mind, sarà il protagonista di una serie di appuntamenti che coinvolgeranno il Museo Nazionale del Cinema e la Scuola Holden, trasformando la città in un laboratorio creativo a cielo aperto.

Il riconoscimento a Michel Gondry: Stella della Mole e Masterclass

Il cuore delle celebrazioni batte alla Mole Antonelliana, dove Gondry riceverà il prestigioso premio Stella della Mole. L'omaggio all'autore non si fermerà alla cerimonia di premiazione: il regista terrà una Masterclass esclusiva e accompagnerà una retrospettiva dei suoi lavori più celebri, offrendo al pubblico l'opportunità di immergersi nel suo universo "inclassificabile".

Carlo Chatrian, direttore del Museo, ha descritto Gondry come un artista capace di tradurre l'impatto della rivoluzione digitale unendo artigianato e innovazione. Dai videoclip iconici per Björk e Daft Punk fino ai successi con star del calibro di Jim Carrey e Kate Winslet, il cinema di Gondry ha saputo dare una nuova dimensione onirica e tangibile alla settima arte.

Parallelamente alla presenza dell'artista alla Mole, la Scuola Holden ospiterà, dal 22 al 31 maggio 2026, l’atteso progetto L’Usine de Films Amateurs (La fabbrica dei film amatoriali).

Ispirato al celebre film Be Kind Rewind, questo laboratorio pratico permetterà ai partecipanti di vivere l'intero processo di produzione di un cortometraggio. Si tratta di un evento partecipativo che sposa perfettamente la filosofia della Holden: rendere il cinema accessibile, collettivo e profondamente artigianale.

L'iniziativa segna un punto di svolta nelle collaborazioni culturali cittadine. Come sottolineato da Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema, l'obiettivo è uscire dai confini fisici dei musei per creare interconnessioni con il territorio e incuriosire le nuove generazioni. La sinergia tra il Museo e la Scuola Holden rappresenta proprio quel "momento culturale" capace di unire formazione e celebrazione artistica.

Lo stile di Gondry, affermatosi negli anni Novanta, è oggi un manifesto dell'estetica del nuovo millennio. Caratterizzato dall'uso di effetti pratici, stop-motion e scenografie costruite a mano, il regista predilige l'analogico al digitale, rendendo visibile e "tattile" il mondo interiore dei suoi personaggi. Dalle atmosfere surreali di The Science of Sleep alle visioni poetiche di Mood Indigo, la sua opera invita a riflettere su temi profondi come l’amore, la memoria e la perdita, mantenendo sempre un approccio giocoso e inventivo.

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