Il medico dei pazzi è una delle commedie più celebri e amate di Eduardo Scarpetta, un capolavoro del teatro napoletano scritto nel 1908 e ancora oggi attualissimo. Protagonista è Don Felice Sciosciammocca, ingenuo proprietario terriero che, credendo di finanziare gli studi di medicina del nipote Ciccillo, scopre invece di essere stato ingannato. Quando arriva a Napoli per sorprenderlo, Ciccillo, sommerso dai debiti, lo convince che la pensione in cui vive è in realtà un prestigioso manicomio. Da qui prende vita una girandola di equivoci e situazioni paradossali che hanno fatto la storia della commedia all’italiana.
In questa nuova messa in scena la vicenda viene trasportata nella Napoli degli anni Settanta, poco dopo la legge Basaglia che abolisce i manicomi. Un’ambientazione ricca di spunti comici e visivi: pantaloni a zampa, occhiali enormi, musica iconica e un’atmosfera che mescola colore e malinconia.
Oltre alla comicità irresistibile, lo spettacolo invita a riflettere sul tema dell’identità e sull’inganno, con un finale dal sapore agrodolce che rende Don Felice il personaggio più tenero e, forse, il più “pazzo” di tutti.