Licia Lanera porta a teatro Altri libertini, diventando la prima, dopo la morte di Pier Vittorio Tondelli, a ottenere i diritti sul testo. L’opera, sequestrata per oscenità appena venti giorni dopo la pubblicazione nel 1980, racconta una generazione di giovani perduti, rifiutati e squinternati. I tre racconti – Viaggio, Altri libertini e Autobahn – si intrecciano in un unico flusso narrativo, dando voce alla rabbia e al desiderio che attraversarono gli anni ’80 e risuonano ancora oggi. Lo spettacolo diventa così un atto di appropriazione: Tondelli non esiste più se non nei corpi, nei gesti e nelle biografie degli attori, che attraversano con intensità quelle parole. Attraverso riflessioni sul riflusso politico e la fine delle ideologie, Lanera restituisce la vitalità e le miserie di un’intera generazione, portando in scena una cronaca intima e collettiva di quel tempo e dei suoi echi.