@pexels Foto di Ariadne Barroso
Torino, 30/01/2026.
In Piemonte la ripresa del mercato immobiliare procede a ritmi più sostenuti che altrove: secondo dei dati di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali la regione è terza, infatti, per numero di compravendite immobiliari concluse nei primi sei mesi del 2025. Alcune tendenze come l’aumento di ricerche di prime case a Torino e la “fuga” dei grandi investitori verso le colline astigiane consentono di capire meglio lo scenario attuale.
In numeri assoluti i primi sei mesi del 2025 hanno contato oltre 34 mila compravendite concluse: quasi il 13% in più rispetto all’anno precedente. In Piemonte, come nel resto d’Italia, uno dei driver principali che hanno spinto a comprare casa è stata la maggiore accessibilità dei mutui grazie ai tagli dei tassi di interesse disposti dalla BCE.
Soprattutto nel capoluogo ciò ha significato, come accennato, un aumento della domanda per prime case che ancora oggi rappresentano una larga fetta (il 74%) del totale delle case che si acquistano a Torino.
Diversamente da quanto accaduto in altri capoluoghi di regione, insomma, a Torino gli acquisti a scopo di investimento turistico – e, cioè, di immobili da destinare a b&b, case vacanza e altre attività ricettive – non hanno scalzato l’edilizia residenziale. C’entra con ogni probabilità il fatto che la città non ha mai perso la propria vocazione di città per studenti e lavoratori. Non si possono comprendere pienamente le dinamiche immobiliari torinesi, del resto, senza considerare gli affitti che nel primo semestre 2025 contavano per oltre la metà (il 56%) della domanda complessiva. Ciò spiega, a valle, perché i prezzi delle case in affitto a Torino hanno subito aumenti (di oltre il 2.5% in un anno) che non sono paragonabili a quelli subiti invece dagli immobili in vendita (rimasti, anzi, secondo i dati di Fiaip sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente).
Insight più qualitativi nell’indagine della Federazione riguardano la tipologia di immobili più frequentemente oggetto di transizioni immobiliari che, sempre in considerazione di quanto detto fin qui, sono soprattutto immobili di piccola o media quadratura che sono quelli più richiesti da studenti e lavoratori fuorisede, giovani coppie, eccetera. Chi intende vendere casa a Torino deve mettere in conto almeno quattro mesi per concludere la compravendita (comunque meno che in passato), che sono anche quelli che chi voglia comprare casa a Torino deve calcolare per l’acquisto di un appartamento o un’altra soluzione nuovi.
Fuori da Torino una delle tendenze più interessanti, come accennato, è l’interesse crescente per le colline di Asti che, non a caso, sono secondo Fiaip la zona del Piemonte che ha registrato nei primi sei mesi del 2025 tassi di crescita più alti quanto a numero di transizioni immobiliari: +23%, contro addirittura un calo del 3% registrato dalla città di Asti. Qui, al contrario che a Torino, a guidare la domanda immobiliare è soprattutto la ricerca di case di villeggiatura e immobili a uso investimento: la zona, del resto, è una delle più rinomate in Italia per la cultura enogastronomica, oltre che per bellezza paesaggistica. Non stupisce in questo senso che tra i più interessati a comprare casa sulle colline astigiane ci siano compratori stranieri come soprattutto tedeschi, francesi e olandesi.