Torino si prepara a riaprire le porte di uno dei suoi tesori più affascinanti e meno conosciuti: lo storico plastico ferroviario del DLF (DopoLavoro Ferroviario). Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026, la sede di via Sacchi 65A ospiterà due giornate di visite gratuite, offrendo a cittadini e appassionati la possibilità di ammirare un’opera di ingegneria in miniatura le cui origini risalgono al 1958.
L'installazione, situata al primo piano, è un immenso scenario in scala H0 che vanta 250 metri di binari e 20 convogli in movimento simultaneo. Non si tratta solo di treni: il plastico è celebre per i suoi dettagli scenografici, che includono uno scalo merci, la riproduzione della batteria dello Chaberton e spettacolari effetti atmosferici come il temporale con lampi e tuoni, seguito dalla comparsa dell’arcobaleno.
L’edizione 2026 è particolarmente significativa poiché i visitatori potranno osservare dal vivo l’avanzamento dei lavori di espansione tecnologica e strutturale. Il DLF sta infatti realizzando un nuovo tracciato aggiuntivo, scrivendo un nuovo capitolo di questa opera storica. L'associazione invita inoltre chiunque possieda abilità meccaniche, elettriche o artistiche a unirsi al gruppo di lavoro attraverso il tesseramento durante i giorni di apertura.