Torino, 24/01/2026.
Il progetto si fonda sul concetto di prescrizione sociale: gli operatori sanitari non si limitano ai farmaci tradizionali, ma mettono i pazienti in contatto con la cultura per combattere isolamento, ansia e fragilità.
- Come funziona: Il medico individua i pazienti che possono beneficiare dell'esperienza (anziani soli, persone con ansia, fragilità psicologiche o disabilità lievi) e compila la ricetta.
- La prenotazione: Il paziente prenota l'attività direttamente presso il CUP del Polo Sanitario.
- Il percorso: I pazienti vengono accompagnati in piccoli gruppi da équipe sanitarie presso i musei, dove personale dedicato gestisce laboratori di medicina narrativa e storytelling corporeo.
I protagonisti: Castello di Rivoli e Reggia di Venaria
Due eccellenze mondiali del territorio sabaudo hanno aperto le porte a questo modello di cura olistico:
- Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea: Il direttore Francesco Manacorda sottolinea come l'arte sia in grado di incidere sulle dimensioni cognitive ed emotive, diventando un vero e proprio "trattamento".
- Reggia di Venaria: Il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude conferma l'investimento in attività che coniugano il benessere psicofisico con l'esperienza culturale per ogni fascia d'età.
Le basi scientifiche: l'evidenza dell'OMS
L'idea non è solo suggestiva, ma scientificamente solida. Un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha analizzato oltre 3.000 studi, dimostrando come le arti agiscano biologicamente e socialmente per migliorare la qualità della vita, gestire le malattie croniche e ridurre il ricorso ai farmaci per la depressione lieve o moderata.
Di Giulia De Sanctis