Come si rapportano i bambini di oggi con la propria immagine in un mondo dominato dagli schermi? Il tema, attualissimo, è al centro de Il nuovo vestito dell’imperatrice, lo spettacolo che andrà in scena sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 (sempre alle ore 16:30) alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di corso Galileo Ferraris 266.
Prodotto da Alice Bossi e Teatro Evento, il lavoro utilizza il linguaggio del clown per parlare alla "Glass Generation", i giovanissimi cresciuti tra touchscreen e bisogno di accettazione sociale.
L'imperatrice Caterina vive schiava di uno specchio magico che, attraverso l'uso di filtri, le restituisce un riflesso sempre impeccabile e conforme alle regole. Nel giorno del suo diciottesimo compleanno, un regalo inaspettato del padre — un vestito magico — la costringe a rompere gli indugi. Inizia così un percorso di scoperta interiore che porterà la protagonista ad affrontare paure e insicurezze, imparando a fidarsi di se stessa e a esprimersi liberamente oltre le apparenze estetiche.
Lo spettacolo, consigliato dai 6 anni in su, connette la simbologia della fiaba classica alla realtà dei bambini contemporanei. Attraverso la regia di Antonio Brugnano, l'opera indaga il sacrificio del mondo interiore a favore dell'estetica e del giudizio altrui, offrendo uno spunto di riflessione collettivo sul valore dell'identità autentica.