Martedì 27 gennaio, alle ore 21:00, il Teatro Concordia ospita un evento di profonda riflessione civile e umana: lo spettacolo scritto e interpretato da Gimmi Basilotta. L'opera narra l'esperienza di un uomo che, confrontandosi con l'orrore dei campi di sterminio, mette in discussione la propria saldezza morale e decide di intraprendere un lungo percorso catartico.
Il monologo trae origine da un’impresa reale compiuta nel 2011. In quell'anno, Basilotta ha guidato una spedizione a piedi dal Piemonte alla Polonia, ricalcando esattamente il percorso di deportazione subito nel 1944 da ventisei cittadini ebrei catturati nel cuneese.
Il viaggio si è snodato per 1985 chilometri attraverso quattro nazioni:
Questa esperienza non è stata solo una prova fisica, ma un vero pellegrinaggio spirituale volto a trasformare la memoria storica in una consapevolezza attiva per il presente.
Più che un semplice resoconto di viaggio, lo spettacolo si struttura attorno a settantasei parole che amici e conoscenti hanno affidato all'attore prima della partenza. Ogni vocabolo è diventato una chiave di lettura quotidiana per interpretare la realtà, le relazioni e i paesaggi attraversati. Sul palco, Basilotta alterna registri drammatici a momenti di serenità, trasformando la fatica della strada in una narrazione collettiva che esplora la tragedia della Shoah attraverso una lente personale e poetica.
Diretto da Luciano Nattino, lo spettacolo ha ottenuto prestigiosi premi nazionali, tra cui l'Eolo Award 2014 per il miglior progetto creativo. La critica ha lodato la capacità dell'attore di unire passato e presente con una scenografia essenziale fatta di elementi naturali, capace di trasmettere un messaggio di speranza e impegno civile. Il testo ha inoltre ricevuto il primo premio al concorso nazionale per la drammaturgia di monologhi nel 2012.