Il Museo Nazionale dell’Automobile ospita, dal 22 gennaio all'8 marzo 2026, un’esposizione dedicata alla ricerca dell'artista francese Alain Bublex, intitolata Automobili. Una storia di innovazione concettuale. Il percorso espositivo si propone di analizzare il veicolo non solo come mezzo di trasporto, ma come forma, spazio abitativo e pilastro dell'immaginario collettivo, tracciandone la metamorfosi dal 1802 fino ai giorni nostri.
La mostra si articola attraverso diversi linguaggi espressivi che documentano lo studio approfondito dell'artista:
Il progetto ha origine da una collaborazione con la Fondation Cartier, che nel 2017 chiese a Bublex di redigere un saggio sull'estetica dei motori. Da quella riflessione teorica è nata l'installazione Al riparo dal vento e dalla pioggia. Le opere esposte si distinguono per una pulizia formale estrema: sono sculture che rinunciano ai dettagli minuziosi per concentrarsi sulle linee essenziali e riconoscibili di ogni modello.
L'approccio di Bublex non segue un ordine cronologico rigido, ma si sviluppa attraverso quello che lui stesso definisce un "vagabondaggio" mentale. Ogni automobile diventa un contenitore di memorie capace di innescare nuove riflessioni. L'artista invita a osservare l'auto come uno spazio chiuso e mobile che ha trasformato radicalmente la nostra percezione del mondo esterno.
Alain Bublex, figura poliedrica al confine tra architettura e design, conferma con questa esposizione il suo interesse per le strutture della modernità, indagando come gli oggetti d'uso quotidiano plasmino profondamente la nostra cultura