Torino, 09/01/2026.
Un primo passo concreto per collegare due anime di Torino: la Torino Nord che da anni denuncia fragilità e abbandono e il centro storico, il cosiddetto “salotto buono” della città. Dopo una lunga attesa, rinvii e rimodulazioni del progetto, si è chiusa la prima gara per la realizzazione della Metro 2, segnando l’avvio operativo della seconda linea metropolitana torinese. Ad aggiudicarsi i lavori da 481 milioni di euro è Hitachi Rail, ramo italiano della multinazionale giapponese leader mondiale nella realizzazione di sistemi metropolitani, che curerà treni e infrastrutture tecnologiche della futura linea.
Si tratta del bando principale dell’opera, come ha sottolineato Bernardino Chiaia, presidente di Infra.To, in attesa ora della firma definitiva dei contratti. Intanto, nel Trincerone di Torino Nord sono già comparse le prime gru impegnate nelle opere propedeutiche e nei monitoraggi ambientali delle aree dove sorgeranno le fermate, un segnale visibile di avvio dei lavori preliminari.
La realizzazione delle opere civili, comprese le gallerie, passerà invece da una seconda gara prevista per la fine del 2025, che dovrà essere calibrata sulle caratteristiche dei treni progettati da Hitachi. Un passaggio fondamentale, come aveva ricordato il sindaco Stefano Lo Russo, perché l’intero progetto della linea dipende dalle specifiche del materiale rotabile. L’assegnazione di questa prima gara pesa quasi un terzo dell’investimento complessivo da 1,8 miliardi di euro, destinato alle prime dieci fermate di un tracciato che, a regime, collegherà San Mauro a Orbassano.
Restano però scoperte importanti risorse: mancano ancora 2,2 miliardi di euro per completare i tratti da Porta Nuova al Politecnico e da lì fino a Mirafiori Sud. Nonostante questo, il Comune ha scelto di procedere con gli appalti delle fermate già finanziate per evitare ulteriori rallentamenti. Le dieci stazioni previste in questa fase sono Rebaudengo, Giulio Cesare, San Giovanni Bosco, Corelli, Bologna, Novara, Verona, Mole-Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova, dove avverrà l’interscambio con la Linea 1.
La nuova Metro 2 si svilupperà per 7,7 chilometri, con treni ad alta automazione, senza conducente, capaci di raggiungere gli 80 km orari e con frequenze fino a 60 secondi, in linea con grandi capitali europee come Berlino e Tokyo. I convogli saranno dotati di sistemi predittivi per la manutenzione, riducendo drasticamente le interruzioni del servizio.
Inserita nel nuovo piano regolatore, la Linea 2 è pensata come motore di trasformazione urbana, soprattutto per Torino Nord, già interessata da interventi del PNRR e da progetti di rigenerazione come la Manifattura Tabacchi, il restyling di corso Palermo e la rinascita delle ex Officine Grandi Motori. Per molti residenti, la Metro 2 rappresenta più di un’infrastruttura: è la promessa di un collegamento reale con il resto della città e di una nuova stagione di investimenti, sicurezza e qualità urbana.