Torino, 07/01/2026.
Nemmeno il tempo di lasciarsi alle spalle le festività natalizie che gennaio 2026 si apre con una raffica di scioperi nei trasporti, destinata a creare disagi anche in Piemonte. Il mese sarà segnato da numerose mobilitazioni sindacali, tra iniziative locali e nazionali, che interesseranno trasporto pubblico locale, treni, metropolitane e aeroporti, con effetti concreti sulla mobilità di pendolari e viaggiatori. Le giornate di sciopero previste sono circa una decina e, al momento, non risultano proclamati scioperi GTT a Torino.
Particolarmente complessa la situazione all’aeroporto di Torino-Caselle, dove i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl hanno segnalato gravi criticità operative. Nelle scorse settimane si sono verificati ritardi nella riconsegna dei bagagli, voli dirottati e problemi organizzativi che hanno messo in difficoltà sia i passeggeri sia il personale aeroportuale, rendendo necessario in alcuni casi anche l’intervento delle forze dell’ordine. Secondo le sigle sindacali, alla base delle difficoltà ci sarebbe una gestione poco efficace dei picchi di traffico aereo, accentuati anche dai charter della neve dal Regno Unito, oltre a una carenza di personale, mezzi e coordinamento tra le società che operano nello scalo. In questo contesto è stato annunciato uno sciopero unitario contro Sagat Handling, con la possibilità di estendere l’agitazione a tutte le aziende presenti nel sito aeroportuale.
Il calendario degli scioperi di gennaio entra nel vivo a partire da giovedì 8 gennaio, quando sono previste astensioni dal lavoro nel trasporto pubblico locale in diverse aree del Paese, con esclusione del Nord Ovest. Le giornate più delicate saranno però venerdì 9 e sabato 10 gennaio, quando i disagi potrebbero estendersi su scala nazionale. Venerdì 9 gennaio è previsto uno sciopero di 24 ore negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, che coinvolgerà i lavoratori Swissport Italia e il personale di handling, con possibili ripercussioni su check-in, imbarchi e gestione dei bagagli. Nella stessa giornata incroceranno le braccia anche le hostess e gli steward di easyJet per 24 ore e quelli di Vueling per 8 ore, con potenziali effetti anche sui voli da e per il Piemonte.
Sabato 10 gennaio sarà invece una giornata critica per il trasporto ferroviario. Alcune sigle sindacali autonome hanno proclamato uno sciopero nazionale del Gruppo FS Italiane, che interesserà in particolare il personale addetto alla manutenzione delle infrastrutture ferroviarie. L’astensione dal lavoro è prevista dalle 21 del 9 gennaio alle 21 del 10 gennaio, con possibili ritardi e cancellazioni dei treni su scala nazionale. Gli effetti potrebbero manifestarsi anche al di fuori dell’orario ufficiale dello sciopero. Per il trasporto regionale restano garantiti i servizi essenziali nelle fasce 6-9 e 18-21 di sabato 10 gennaio. Trenitalia invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione.
La sequenza delle proteste nei trasporti prosegue lunedì 12 gennaio con uno sciopero di 23 ore di Trenord, che potrebbe creare disagi soprattutto per i pendolari del Novarese e del Verbano-Cusio-Ossola. Martedì 13 gennaio è invece previsto uno sciopero nazionale dei taxi di 24 ore, dalle 00 alle 24, mentre giovedì 15 gennaio è atteso uno sciopero di 24 ore del personale Atm di Milano, con possibili ripercussioni indirette anche sul Piemonte.
Quelli indicati sono i principali scioperi dei trasporti di gennaio 2026 che, per vicinanza territoriale o per il loro carattere nazionale, potrebbero coinvolgere anche chi viaggia in Piemonte. L’elenco completo delle mobilitazioni è disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre prima di mettersi in viaggio è consigliabile consultare anche i canali ufficiali delle aziende di trasporto per eventuali aggiornamenti.
Di Giulia De Sanctis