Un lavoratore straniero altamente qualificato, un matrimonio misto, una manipolazione meschina e abilissima, un uso doloso e spregiudicato del linguaggio, un femminicidio con successivo suicidio del colpevole. Una traccia che palesa quanto sia fondamentale continuare a raccontare questa storia.
Lella Costa e Gabriele Vacis mettono in scena un Otello che continua a parlarci, stupirci e incantarci. Uno spettacolo che mantiene intatta la sostanza narrativa della tragedia shakespeariana e aggiorna e modifica alcune parti per ripulire il filtro della contemporaneità.