“La commedia perfetta”, come da molti viene definito il capolavoro di Oscar Wilde, fu messa in scena dalla compagnia di Geppy Gleijeses la prima volta nel 2000, per due stagioni, con lo stesso Gleijeses nel ruolo di John Worthing, Lucia Poli in quello di Lady Bracknell e la regia di Mario Missiroli. L’attore e regista napoletano la ripropone oggi curandone la regia.
Il titolo originale dell’opera sfrutta il gioco di parole, in un linguaggio ricco di equivoci che provocano situazioni comiche perfette, per mettere sotto la lente di ingrandimento l’ambiente salottiero della società Vittoriana, ma soprattutto il principio di verità e falsità degli avvenimenti e dell’identità dei vari personaggi. L’importanza di chiamarsi Ernesto invita a riflettere su come anche oggi le convenzioni influenzino le nostre vite e le nostre scelte.