Dal 25 al 30 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Centro Commerciale Lingotto accoglie nel QUARTO Cortile l’installazione Mai più – 109 abiti per 109 donne dell’artista torinese Manuela Vallario, un’opera che trasforma lo spazio pubblico in un luogo di memoria condivisa.
Centonove abiti disposti a terra, come corpi assenti che raccontano altrettante vite spezzate. L’installazione restituisce con forza l’impatto del femminicidio in Italia: ogni abito rappresenta una delle 109 donne uccise nel 2024, rendendo visibile – in modo sobrio ma implacabile – la dimensione di una violenza che attraversa età, provenienze e condizioni sociali.
Il lavoro di Vallario nasce da una lunga ricerca artistica dedicata al tema della violenza contro le donne. Nel corso degli anni l’installazione è stata ospitata in luoghi simbolici del territorio: da Piazza dell’Annunziata a Venaria Reale a Piazza San Donato a Pinerolo, dal Mausoleo della Bela Rosin a Mirafiori fino al piazzale della Basilica di Superga. Al Lingotto l’opera prosegue il suo viaggio come gesto pubblico di consapevolezza, un invito a non distogliere lo sguardo.
Dal 28 al 30 novembre, accanto all’installazione, sarà presente il Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino con un punto informativo dedicato all’ascolto e al supporto, con materiali utili, numeri di riferimento – tra cui 112 e 1522, il numero nazionale antiviolenza e antistalking – e strumenti di prevenzione. A fianco dell’Arma sarà operativo anche Telefono Rosa Torino, impegnato nelle attività di sensibilizzazione rivolte ai visitatori del Centro.
Manuela Vallario, fotografa e artista, ha costruito negli anni un percorso riconosciuto a livello regionale e nazionale. Dal 2013 lavora con tecniche analogiche e colorazione manuale dei ritratti, ricevendo segnalazioni e premi, tra cui la selezione al concorso Donna Fotografa nel 2019 e nel 2022. Ha partecipato al Milano Photofestival e collaborato con enti e Comuni su progetti performativi dedicati alla memoria e ai diritti delle donne, tra cui l’iniziativa “I libri di Lidia, i luoghi di Lidia” dedicata a Lidia Poët.