La mattina del 6 agosto del 1945, Claude Eatherly, giovane pilota texano, dà l’ok definitivo per lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Sarà l’unico della missione a sentire il peso di questa colpa. Nel 1959 il filosofo tedesco Gunther Anders gli scrive una lettera. I due avviano un epistolario che ha la forma di un’unica grande interrogazione: che ne è di noi, ora che siamo in grado di distruggere il mondo al quale apparteniamo?