Domenica 4 ottobre 2026, Escursionismo Liguria organizza il trekking Il Sentiero del Pellegrino: Capo Noli e la Grotta dei Falsari. Lungo sentiero, sopravanzando le alte pareti calcaree del Malpasso, si beneficia grazie di nuovi e inediti panorami sul mare. L'itinerario vede la partecipazione di Enrico Nobili, Guida Escursionistica Ambientale, figura professionale che ha il compito principale di accompagnare il gruppo illustrando loro le caratteristiche culturali, ambientali, morfologiche e paesaggistiche dell'area visitata.
Questa la presentazione del trekking promoter Enrico Bottino. «Dopo la visita del singolare borgo saraceno di Varigotti, si guadagna quota verso Punta Crena e la Chiesa di San Lorenzo, appartenuta all'ordine benedettino. Questo gioiellino conserva un'abside con lunghe monofore dell'VIII secolo; la sacrestia e il piccolo campanile a vela risalgono invece al periodo compreso tra il XII e il XIV secolo. Ritornati sul sentiero principale, si incontra il Mausoleo Cerisola, dove il mare rappresenta il tema ricorsivo di curiose e caratteristiche decorazioni.
Una seconda breve deviazione consente di ammirare dall'alto la spiaggia della poderosa colonna calcarea del Malpasso, alta più di 250 metri, affacciata su quel tratto di mare dove un tempo si trovava il porto naturale di Varigotti, interrato dai genovesi ai tempi delle lotte con i marchesi Del Carretto. Superata la torretta genovese del 1582, si raggiunge un altro scorcio sul mare sconosciuto a tanti.
Nella seconda parte della giornata si visita la Grotta dei Falsari, una grande cavità naturale con un panorama mozzafiato su un mare cristallino. Tappa successiva è la protoromanica chiesetta di Santa Margherita, una delle più antiche della Liguria (sec. X-XI), alla quale era annesso un ospizio dove i monaci Lerinensi offrivano rifugio e conforto a pellegrini e viandanti. Altro elemento architettonico di rilievo, seppure caduto in rovina, è la Chiesa di San Lazzaro con l'annesso lazzaretto, fondato nel XII secolo dai Cavalieri di Rodi. Qui venivano curati i naviganti appestati di ritorno dagli scali di Levante (che dalla fine del 1600 venivano poi messi in quarantena nel Castello Ursino). Nella tappa finale del nostro itinerario escursionistico lo spazio è dedicato interamente alla storia: Noli ci accoglie rievocando il profilo glorioso della Quinta Repubblica Marinara».