L'ispirazione per lo spettacolo nasce dalla visione del ciclo pittorico ''Divertimento per li Regazzi'' di Giandomenico Tiepolo, straordinaria raccolta di immagini dedicate alla vita, alle avventure, alla morte e alla rinascita di Pulcinella. A partire da questo patrimonio iconografico e simbolico, la compagnia ha sviluppato un percorso creativo volto a esplorare la dimensione più profonda della maschera: non soltanto il servo comico della tradizione, ma una figura capace di interrogarsi sul mistero dell'esistenza, e sulle molteplici contraddizioni dell'essere umano. Simbolicamente la nascita di Pulcinella da un uovo racchiude tutti i misteri della vita e della morte. Lo spettacolo è suddiviso in quattro quadri che raccontano la vita della celebre maschera attraverso momenti di riflessione e comicità: il tutto supportato dalle musiche dal vivo per le scene tipiche della commedia dell'arte partenopea e da composizioni originali contemporanee per i momenti più onirici. La ricerca sonora ha messo in relazione linguaggi antichi e contemporanei per costruire una drammaturgia capace di parlare al presente senza rinunciare alle proprie radici; Tradizione e innovazione si sono così incontrate in un processo creativo che ha fatto della memoria un terreno fertile per immaginare nuove possibilità espressive. NaKoTe-Teatro, raro esempio di compagnia familiare, composta da Guido Primicile Carafa, attore, musicista e studioso della maschera di Pulcinella, Renata Wrobel, attrice e danzatrice, e dalle figlie Julia e Martina Primicile Carafa, attrici e musiciste con una formazione che spazia dalla musica antica alle pratiche contemporanee. Da anni la compagnia opera in Campania con progetti che coniugano ricerca teatrale, inclusione sociale, educazione e valorizzazione della cultura partenopea.