''Spiritilli'' racconta l'incontro tra il mondo umano e familiare con l'elemento mitico e favoloso che da sempre, a Napoli, abita cuori e case. Una storia di fantasmi e presenze che, visitando le esistenze degli umili e dei diseredati, le arricchiscono di visioni e rivelazioni, ma al tempo stesso le sconvolgono, conducendole verso un esito dirompente e catastrofico.
''Festa al Celeste e nubile santuario'' (testo storico del 1983) la scena si concentra su un vicolo e su un basso napoletano, dove prendono forma le vite di ''insolite'' sorelle nubili, ritratte in una quotidianità ripetitiva e apparentemente banale. Un'esistenza sospesa, riscattata soltanto da un culto esasperato per la Vergine Immacolata e dalla rigidissima morale etico-sessuale che ne governa gesti e destini.
''Rondò'' racconta il sogno, il desiderio di riscatto che, durante la dominazione francese e spagnola, faceva delle donne di Napoli ignare eroine delle battaglie, poi, puntualmente disilluse e offese dall’invasore di turno.
Un appuntamento unico, che celebra la parola poetica e teatrale di Enzo Moscato e il suo immaginario, nel luogo che più di ogni altro ne custodisce la memoria e lo spirito.