Andrea ed Elena si risvegliano in una stanza chiusa, senza ricordare come vi siano arrivati. Mentre cercano di ricostruire gli eventi, il dialogo porta lentamente alla luce le loro storie, segnate da perdite, sensi di colpa e desideri rimasti irrisolti. Al centro, tra loro, nascosto sotto un telo, uno spiedo di ferro custodisce un significato che sembra appartenere tanto alla memoria personale quanto a quella collettiva.