Interpretato da attrici gemelle, lo spettacolo ripercorre le esperienze di vita di due giovani donne che, mediante un podcast e l'utilizzo della voce quale strumento poetico e politico, seguono e ricostruiscono le tracce del dolore e della violenza. In un fitto alternarsi dei piani narrativo-temporali e il riflesso reciproco della vita dell'una nell'altra, la sofferenza passa dal piano individuale a quello collettivo.