Sgarbi racconta Dante e Giotto nel suo nuovo spettacolo: la recensione della prima al Teatro Manzoni - Milano

Sgarbi racconta Dante e Giotto nel suo nuovo spettacolo: la recensione della prima al Teatro Manzoni

Teatro Milano Teatro Manzoni Mercoledì 24 novembre 2021

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Milano - Al Teatro Manzoni di Milano debutta in prima nazionale lo spettacolo Dante Giotto di e con Vittorio Sgarbi in scena dal 23 al 27 novembre 2021. Il critico d’arte più famoso d’Italia conduce il pubblico in un intenso viaggio, mettendo in relazione l’arte di Giotto con la scrittura dantesca. Il parallelismo tra Dante e Giotto per Sgarbi appare inevitabile: entrambi sono stati fonte di profonda ispirazione influenzando i canoni sociali e non della propria epoca in maniera chiara e tangibile.

Sul palco, Vittorio Sgarbi con la sua indistinguibile dialettica affronta e indaga l’arte di Giotto analizzandone alcuni dettagli in profondità. Sullo sfondo, le proiezioni della Basilica degli Scrovegni a Padova danno il via alla lezione, invitando il pubblico a soffermarsi sulla potenza espressiva dei volti di Anna e Gioacchino. «La modernità inizia con Giotto»: con queste parole Sgarbi sottolinea la capacità di Giotto di raccontare attraverso le sue opere i sentimenti, anche quelli più inesprimibili come il sonno e il riposo, la paura e il dolore. Giotto riesce a dar voce al silenzio, alla notte, all’oscurità, alla malinconia, all’amore e lo fa senza essere un realista. L’amore di Gioacchino e Anna davanti alla porta d’oro ne sono la prova: nell’opera la donna è intenta ad accarezzare l’uomo con una mano, mentre con l’altra gli sorregge teneramente la nuca. Fusi l’uno nell’altra in un abbraccio eterno sembrano divenire una cosa sola.

A rimarcare l’autenticità e la sacralità di questa unione è - come fa notare Vittorio Sgarbi - la scelta di dipingere un solo naso, quello di Gioacchino. L’affettuosità ritratta tra i coniugi nel dipinto è un chiaro esempio di come Giotto sia stato capace di trasmettere tali sentimenti d’amore. Giotto, attraverso un particolare, crea il fondamento di un concetto universale: la mano di Anna incarna la dolcezza, la tenerezza e la purezza.

Il critico d’arte prosegue sul palco con la sua performance ammaliando il pubblico in sala con delle letture del Paradiso e dell’Inferno di Dante. Anche in questo caso dona allo spettatore la possibilità di volgere un nuovo sguardo alle parole di Dante. Anche lui, come Giotto è stato un iniziatore di modernità poiché attraverso la sua narrazione dipinge le rappresentazioni dei sentimenti. Personaggi come San Francesco, Ulisse e Ciacco, infatti, grazie alle parole di Dante prendono vita. Nella Divina Commedia, possiamo infatti vedere realmente, e non solamente leggere, emozioni come lo sgomento, la passione, la gioia, e l’amore.

Paolo e Francesca, condannati nella cerchia dei lussuriosi perché amanti, vengono sì puniti con l’Inferno, ma salvati dall’amore e dal poeta stesso. Dante è come se decidesse di assolvere i due fedifraghi, perché è come se riconoscesse nel loro amore quella purezza degna solo di un sentimento reale e autentico. Nell’opera dantesca Francesca racconta al poeta con minuzia di dettagli quanto accaduto con il cognato e di come il suo Paolo in nessun modo debba venir diviso da lei. Dante racconta di un amore che vince su tutto, un amore capace di sopportare le pene dell’Inferno e disposto a qualunque cosa piuttosto che la separazione. Nel V canto dell’Inferno Dante rappresenta in modo nitido l’amore proibito di Paolo e Francesca, lo eleva dalla sua natura torbida, e attraverso le sue parole lo rende un amore dignitoso, nobile, invincibile, puro. Proprio come quello tra Anna e Gioacchino, che, come i due amanti, non potevano fare a meno l’uno dell’altra. Ed è qui che vive la forza di queste due menti eccelse: nella narrazione senza filtri e senzapersuasioni delle emozioni, della ritualità e della vita.

Vittorio Sgarbi continua sul palcoscenico a parlare di Dante e Giotto e della straordinarietà delle loro opere artistiche e letterarie. Intervallato dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvi, lo spettacolo si delinea in un percorso fatto di immagini e parole sublimi. Dante e Giotto, guidati da un Sgarbi Caronte, si incontrano al Manzoni in un dialogo dove a parlare di sentimenti sono i linguaggi diversi di due uomini straordinari.

Lo spettacolo va in scena al Teatro Manzoni fino al 27 novembre 2021 (fino a sabato alle 20.45, domenica alle 15.00). I biglietti per Dante Giotto di e con Vittorio Sgarbi hanno prezzi che variano dai 23 ai 35 euro (fino a venerdì) e dai 25 ai 39 euro (sabato e domenica). Per ulteriori informazioni contattare il Teatro Manzoni via email o telefonando al numero 02 7636901.

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