Eccellenze Italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio
Pinocchio è nato senza immagini. Quando Le avventure di Pinocchio apparvero per la prima volta a puntate, sulle pagine del Giornale per i bambini, era la parola a costruire il volto del burattino. Poi sono arrivate le illustrazioni, e con loro una lunga sequenza di Pinocchi diversi: in bianco e nero e a colori, fedeli al testo o capaci di reinterpretarlo, legati ogni volta allo sguardo dell'artista e agli strumenti del suo tempo.
È questa storia di trasformazioni che racconta Eccellenze Italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio, la mostra organizzata da Bologna Children's Book Fair e curata da Accademia Drosselmeier, che da martedì 13 ottobre al 19 dicembre 2026 arriva al Laboratorio di Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano (via Formentini 10) in collaborazione con la Fondazione Bracco, nell'ambito delle iniziative per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Il percorso riunisce 50 illustrazioni: 27 opere di illustratori affermati e 23 lavori di artisti emergenti selezionati attraverso un concorso internazionale. Insieme compongono una galleria di interpretazioni che intreccia illustrazione e narrazione e attraversa epoche, tecniche e linguaggi diversi, mostrando quanto il personaggio di Collodi continui a offrire agli illustratori la possibilità di costruire ogni volta un'immagine nuova.
Nel corso del Novecento, Pinocchio ha cambiato più volte aspetto. Fra gli interpreti contemporanei spiccano Roberto Innocenti e Lorenzo Mattotti, mentre la mostra mette a confronto il lavoro di illustratori affermati e di giovani emergenti dal panorama internazionale, selezionati tra i 600 candidati al contest di illustrazione lanciato da BCBF da una giuria composta da: Daniela Marcheschi (critica letteraria, Presidente dell'Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini), Santo Alligo (illustratore), Grazia Gotti (Accademia Drosselmeier, curatrice della mostra) e Silvana Sola (docente Storia
dell'Illustrazione Isia Urbino).
Tra gli illustratori presenti figurano, fra gli altri, Peter Bailey, Justine Brax, Iacopo Bruno, Attilio Cassinelli, Nicoletta Ceccoli, Swarna Chitrakar, Carll Cneut, Vittoria Facchini, Sara Fanelli, Alberto Gamón, Philip Giordano, Robert Ingpen, Marcello Jori, Kęstutis Kasparavičius, Emanuele Luzzati, Lorenzo Mattotti, Chris McEwan, Mike Mignola, Minalima, Gabriel Pacheco, Ferenc Pintér, Alessandro Sanna, Guido Scarabottolo, Chrudoš Valoušek, Tony Wolf, Wolfango, Ed Young.
Arricchiscono la mostra due poesie di Beatrice Masini, autrice, traduttrice, poetessa e direttrice editoriale di Bompiani che ha voluto regalare un suo omaggio al burattino più celebre del mondo.
Quella di Milano è una delle tante tappe della mostra, che ha esordito a Bologna nell'aprile 2026 e che, grazie a BCBF, da novembre arriverà anche alla Shanghai Children's Book Fair e alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara. Grazie alla collaborazione con fiere del libro, associazioni e Istituti Italiani di Cultura di tutto il mondo, sarà inoltre ospitata in tantissimi altri Paesi, dal Sud America all'Oceania, passando per l'Europa e l'Asia.
I vestiti nuovi di Pinocchio fa parte della collana Eccellenze italiane, con cui Bologna Children's Book Fair documenta e promuove l'eccellenza dell'illustrazione italiana e, in alcuni casi, il lavoro di autori italiani interpretati da grandi artisti internazionali. Per Pinocchio, uno dei libri più tradotti della storia della letteratura, il progetto assume una prospettiva particolarmente ampia: la sua storia editoriale coincide infatti anche con la storia delle immagini che, generazione dopo generazione, hanno contribuito a definirne l'aspetto nell'immaginario dei lettori.
A Milano il progetto è ospitato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, istituzione nata nel 1979 per conservare e valorizzare la memoria dell'editoria italiana e il patrimonio di archivi e biblioteche legati al mondo del libro. La curatela e l'adattamento per lo spazio milanese sono affidati a Mimaster Illustrazione, che dal 2024 organizza il corso di illustrazione in collaborazione con Fondazione Mondadori e da oltre dieci anni cura mostre ed eventi negli spazi del Laboratorio.
L'esposizione si inserisce, inoltre, nella stagione 2026-2027 della Fondazione Mondadori, dedicata al tema VeroFalso e porta nel Laboratorio un personaggio nato dalla letteratura per ragazzi ma capace, attraverso le immagini, di attraversare epoche e pubblici diversi.
Ad accompagnare la mostra un catalogo bilingue pubblicato da Giunti Editore, curato da Accademia Drosselmeier e Bologna Children's Book Fair.
Orari di apertura: lunedì-venerdì 14-18; sabato 11-18. Ingresso gratuito.