Casamondo 2026, al Festival delle Case Popolari lo spettacolo Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate

Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate
via Etruschi 1 Cerca sulla mappa 21
DA Sabato26Settembre2026
A Domenica27Settembre2026

Dopo gli spettacoli andati in scena a giugno 2026, torna Casamondo - Il Primo Festival delle Case Popolari, un progetto di Teatro Officina realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Alia Falck. Nell’ambito della manifestazione, sabato 26 alle ore 21 e domenica 27 settembre alle ore 21, debutta il nuovo lavoro di Teatro Officina: Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate, che va in scena nel cortile di via Etruschi 1 dove si trovano i plessi di edilizia pubblica residenziale del quartiere. 

Cortile(s). Storie da Molise-Calvairate è uno spettacolo itinerante in cui il pubblico viene accompagnato attraverso cortili, balconi, scale e soglie, seguendo le tracce lasciate da chi è arrivato, da chi è rimasto e da chi continua ogni giorno a cercare il proprio posto. In scena Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Antonello Garofalo, Mele Ferrarini, Lucrezia Piazzolla e Pietro Versari diretti da Enzo Biscardi; alla fisarmonica Giulia Bertasi.

Con la metodologia classica del Teatro Officina, che parte dall’ascolto dei vissuti degli abitanti, lo spettacolo restituisce drammaturgicamente le storie di chi vive le case di edilizia residenziale pubblica ogni giorno. Vecchi e nuovi inquilini, spazi che si aprono e raccontano storie, lingue che si moltiplicano e paesi lontani di cui si sente la mancanza, un futuro che è costruzione di una comunità: una storia in movimento affidata alla scrittura di Nalini Vidoolah Mootoosamy, finalista 2024 al Premio Riccione per la drammaturgia.

Le voci degli abitanti compongono il ritratto mobile di un quartiere: le case troppo strette e la vita che si allarga fuori, i bambini che trasformano ogni angolo in gioco, le lingue imparate per necessità, i sogni custoditi, i guasti che diventano silenzi.

Tra memoria e presente, ironia e racconto, la messa in scena e l’azione teatrale trasformano il quartiere in una scena corale, dove nessuna voce può avere l’ultima parola. Lo spettacolo offre al pubblico un’esperienza diretta dell’abitare una storia così come si abita una casa e si vive il suo cortile.

Perché un luogo abitato non è mai una storia già scritta: cambia con chi arriva, con chi attraversa una strada per la prima volta, con chi apre una porta, pronuncia un nome o decide di restare ancora un po’.

Ingresso gratuito.

 

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