Contenuto in collaborazione con Teatro Filodrammatici di Milano
Sette bambine ebree. Un'opera per Gaza di Caryl Churchill, traduzione di Stefano Casi, uno spettacolo di Andrea Adriatico, produzione Teatri di Vita, è in scena al Teatro Filodrammatici di Milano dal 13 al 18 ottobre 2026. È il primo titolo ospite della stagione Tra parole e cose, diretta da Tommaso Amadio e Bruno Fornasari.
In scena non c'è nessuna bambina. Ci sono sette dialoghi brevissimi e degli adulti che, sopra la sua testa, decidono che cosa raccontarle e che cosa tacerle: dalle persecuzioni naziste alla nascita dello Stato di Israele, fino ai bombardamenti su Gaza. Ogni volta la frase comincia allo stesso modo — dille, non dirle — e ogni volta quello che si sceglie di nascondere pesa quanto quello che si dice. Quarantacinque minuti, e nessuna risposta consegnata al pubblico.
Churchill — autrice di Top Girls e Cloud Nine, la drammaturga inglese vivente più rappresentata al mondo — lo scrisse di getto nel 2009, durante l'operazione Piombo fuso, e fece una cosa che in teatro non si fa quasi mai: rinunciò ai diritti d'autore. Il copione si scarica gratuitamente dal sito del Royal Court e chiunque può metterlo in scena, a una sola condizione — che a fine spettacolo si raccolgano fondi per Medical Aid for Palestinians. Succederà anche nelle sei recite milanesi.
In scena c'è Anas Arqawi, attore palestinese nato a Jenin nel 1992 e formatosi al Freedom Theatre fondato da Juliano Mer-Khamis, che dal 2014 lavora in Italia con Teatri di Vita, accanto a Liliana Benini, Nicolò Collivignarelli e Olga Durano. È una scelta di distribuzione che è già una parte della lettura: la voce che nel testo non compare mai sta, nella sala, dietro il corpo di chi la porta.
Che il cartellone si apra da qui, poi, non è un dettaglio di calendario. Il Teatro Filodrammatici compie quest'anno 230 anni dalla fondazione come Teatro Patriottico, nato nel 1796 da un gruppo di giovani che volevano portare sulla scena gli ideali della Rivoluzione francese, in una sala disegnata a logge e senza palchi proprio per ragioni ideologiche. Duecentotrent'anni dopo sceglie di cominciare con un titolo che prende posizione: allora come oggi, e come fa Teatri di Vita.
Sette bambine ebree. Un'opera per Gaza è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna. Il Teatro Filodrammatici di Milano è riconosciuto dal Ministero della Cultura come Centro di Produzione Teatrale ed è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Lombardia e Comune di Milano. La sala è gestita dall'Accademia dei Filodrammatici.
Crediti
di Caryl Churchill · traduzione di Stefano Casi · uno spettacolo di Andrea Adriatico
con Anas Arqawi, Liliana Benini, Nicolò Collivignarelli, Olga Durano
scene e costumi Andrea Barberini e Giovanni Santecchia · suono, immagini e allestimento Eric Benda · cura Giulia Serinelli
produzione Teatri di Vita, prodotto da Saverio Peschechera
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna
durata 45 minuti · a fine spettacolo raccolta fondi per Medical Aid for Palestinians
Calendario
Info e prenotazioni
Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 02 36727550 oppure mandare una mail a biglietteria@teatrofilodrammatici.eu
Sullo spettacolo sono validi gli abbonamenti e i carnet della stagione.
Biglietti singoli e riduzioni in biglietteria e sulla prevendita online.