Chiara Arrigoni
Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 20.30, il Teatro Fontana di Milano (via Boltraffio 21) ospita Seg_men_tar_si, un reading performativo che porta in scena il testo di Chiara Arrigoni, vincitore del Premio Nazionale di Drammaturgia Omissis 2025. La regia è di Ivonne Capece, che costruisce un'atmosfera perturbante in cui la sala operatoria diventa il centro narrativo e simbolico dell'intera opera. Tutto si concentra in quel luogo: la dissezione del corpo e la proliferazione dei ricordi.
In un futuro alla Blade Runner umani e androidi condividono lo stesso mercato: il corpo. Su un tavolo operatorio si vendono organi e si comprano identità, mentre le macchine si umanizzano e gli esseri umani si smontano. Un omaggio visionario a Philip K. Dick: una fiaba fantascientifica dove la domanda non è più chi siamo, ma quanto valiamo.
Una ragazza si sdraia ripetutamente su un tavolo operatorio e vende pezzi di sé per potersi pagare gli studi. Braccia, organi, frammenti biologici destinati agli androidi, che li acquistano per sostituire le proprie componenti artificiali. In cambio riceve denaro e protesi robotiche. Il paradosso è feroce: mentre gli esseri umani si smontano pezzo dopo pezzo, gli androidi si ricompongono e si avvicinano sempre di più a una forma di vita organica.
La sala operatoria diventa un centro di gravità assoluto. Mentre il corpo è immobile, anestetizzato, la mente continua a produrre immagini, ricordi, voci pubblicitarie, dialoghi domestici, monologhi interiori. Il tempo dell’intervento si dilata e si trasforma in un flusso continuo di memoria e allucinazione. Più il corpo viene smontato, più la coscienza sembra accendersi. L’eco è quella di Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e della sua incarnazione cinematografica, Blade Runner. Ma qui la domanda si fa ancora più brutale. Non più cosa significa essere umani? Bensì quanto vale esserlo?
Lo spettacolo è interpretato da Stefano Carenza, Silvia Di Cesare, Ion Donà e Pasquale Montemurro.