Genova, Palazzo Ducale riapre le mostre dal 28 aprile: Michelangelo e nuove esposizioni

Genova, Palazzo Ducale riapre le mostre dal 28 aprile: Michelangelo e nuove esposizioni

Mostre Genova Palazzo Ducale Mercoledì 28 aprile 2021

Michelangelo
© facebook.com/turismoinliguria

Genova - Dopo le recenti chiusure, Palazzo Ducale di Genova riparte mercoledì 28 aprile 2021 con la riapertura al pubblico dell'esposizione dedicata a Michelangelo e, nei primi giorni del mese di maggio, con l'offerta altre quattro nuove mostre. Edipo. Io contagio viene riproposta dal 7 al 28 maggio con un nuovo allestimento e non ultima Dar corpo al corpo, presso la Wolfsoniana di Nervi, riapre dal 29 aprile al 26 settembre 2021. Con la Liguria in zona gialla, riaprono così i luoghi della cultura. Vediamo nel dettaglio le mostre allestite a Palazzo Ducale, con le novità per l'estate (Covid e disposizioni permettendo).

Partiamo da Michelangelo. Divino artista, visitabile dal 28 aprile e prorogata all'11 luglio 2021 (appartamento del Doge). Scultore, pittore, architetto e poeta, Michelangelo Buonarroti fu artefice di opere incomparabili per tensione morale, energia della forma, complessità dei concetti espressi. Alla figura di Michelangelo, che può dirsi unica nella storia della civiltà occidentale, e alla sua unicità che ancora oggi appare intramontabile, Palazzo Ducale dedica la mostra Michelangelo. Divino artista, prodotta e organizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale MetaMorfosi e curata da Cristina Acidini con Elena Capretti e Alessandro Cecchi. Orari: lunedì 15-19, da martedì a domenica 10-19 (nel weekend obbligatorio acquisto biglietto online). A partire dal 7 maggio anche il venerdì dalle 10 alle 21; sabato e domenica dalle 10 alle 19, previa prenotazione obbligatoria e acquisto del biglietto online. La biglietteria di Palazzo Ducale chiude un'ora prima.

Mischie e Battaglie. Analogie iconografiche tra la fotografia e l'arte è la mosta allestita dal 3 maggio al 6 giugno 2021 in Sala Liguria. Creare suggestioni visive attraverso l’accostamento analogico di immagini fotografiche e grandi opere classiche: l’intuizione di Massimo Verdino nasce dalla visita a Firenze di una mostra su Michelangelo, durante la quale rimane fortemente colpito dalla Battaglia dei centauri. L’equilibrio e la gestualità classica dei corpi scolpiti da Michelangelo hanno richiamato alla mente l’equilibrio e la gestualità che Verdino notava nelle azioni di rugby: del resto il rugby, come altri e forse ancor più di altri sport, è un agone. Il percorso dei confronti analogici prosegue poi con un lavoro in sala di posa che ha per soggetto i fratelli Bergamasco. Orario per vedere la mostra: da lunedì a venerdì 10 - 19, con ingresso libero. Ora le altre mostre.

Nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, dal 6 maggio al 18 luglio 2021, è allestita la mostra L'Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin. Una carrellata di oltre duecento immagini che raccontano la cronaca, la storia e il costume del nostro paese negli ultimi 70 anni. Venti sono gli autori, tra cui si ricordano Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Elliott Erwitt, René Burri, Herbert List, Ferdinando Scianna, Leonard Freed, Martin Parr e Paolo Pellegrin, tutti chiamati a raccontare eventi grandi e piccoli, personaggi e luoghi dell’Italia dal dopoguerra a oggi, in un affascinante intreccio di fotografie celeberrime e di altre meno note, di luoghi conosciuti in tutto il mondo e di semplici cittadini, che compongono il tessuto sociale e visivo del nostro paese. L’esposizione è curata da Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani ed organizzata da Suazes in collaborazione con Camera - Centro Italiano per la Fotografia e Magnum Photos.

Raimondo Sirotti (1934-2017). La retrospettiva è la mostra allestita da 11 maggio al 25 luglio 2021 nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, a cura di Matteo Fochessati. A quattro anni dalla scomparsa del pittore, con la mostra Raimondo Sirotti (1934-2017). La retrospettiva Palazzo Ducale propone una lettura complessiva della sua intensa e articolata esperienza artistica, rimarcandovi la persistenza di alcuni particolari indirizzi tematici a cui, pur nella continua evoluzione della propria ricerca, il pittore ligure è sempre rimasto fedele.

Arricchita da prestiti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, oltre che dall’Archivio Sirotti, questa ampia retrospettiva di circa 80 opere, si sviluppa, con scansione cronologico-tematica, attraverso sette sezioni, precedute da una sala introduttiva. L'esposizione è stata preceduta, all’interno del Progetto Sirotti 2020, a cura di Anna Orlando con Archivio Raimondo Sirotti, da quella inaugurata lo scorso anno al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce e dedicata a Sirotti e i Maestri.

Edipo. Io contagio torna 7 al 28 maggio 2021 (Munizioniere). Curata dallo stesso Davide Livermore insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, la mostra, viene riproposta con un allestimento rivisitato. Nel percorso suddiviso in stanze, gli spettatori, avvolti dalla musiche inquietanti di Andrea Chenna, si imbattono in maestosi cavalli, tappeti di sangue, una jeep esplosa, bestie macellate, mentre dei performer, ciascuno chiuso in un box trasparente, restituiscono frammenti del primo atto dell’opera di Sofocle, evocando mogli e madri che piangono mariti e figli, una comunità che si interroga sulle responsabilità dell’uomo nel disastro, capi di stato che cercano salvezza per il proprio popolo, in un crudele gioco del destino in cui si è ora vittime, ora colpevoli.

Il Teatro alla Scala ha offerto un prezioso contributo al progetto, mettendo a disposizione spettacolari elementi scenografici provenienti da quattro spettacoli, dall’Elektra del 1994, con regia di Luca Ronconi e scene di Gae Aulenti, al Tamerlano con la regia di Davide Livermore e le scene dello stesso Livermore e di Giò Forma (2017); dalla Giovanna d’Arco con la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier e le scene di Christian Fenouillat del 2016 sino al recente Giulio Cesare in Egitto con la regia di Robert Carsen e le scene di Gideon Davy (2019). Ingresso gratuito e prenotazione sul sito del Teatro Nazionale di Genova.

Infine, al Palazzo Ducale di Genova, il Premio Fedriani 2021 (10-21 maggio; Ducale Spazio Aperto).  ll concorso "La vita è sogno", quindicesima edizione del Premio "Sergio Fedriani", ha per tema quest'anno "Piccola pausa di riflessione". In mostra, oltre ad alcuni disegni e acquerelli di Sergio Fedriani, 50 opere figurative di giovani artisti provenienti da tutta Italia. La premiazione ha luogo il 7 maggio.

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