Edipo: io contagio, la mostra al Ducale con attori e performer: orari e come prenotare la visita - Genova

Edipo: io contagio, la mostra al Ducale con attori e performer: orari e come prenotare la visita

Mostre Genova Palazzo Ducale Mercoledì 3 febbraio 2021

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Genova - Con la Liguria di nuovo zona gialla, torna visitabile Edipo: io contagio - Scena e parola in mostra nella Tebe dei Re, la mostra performativa ideata da Davide Livermore e promossa insieme a Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale. Ospitata nell'area espositiva del Sottoporticato di Palazzo Ducale fino al 7 marzo (poi prorogata al 19 marzo), l'esposizione propone un percorso in mezzo ad una scenografia formata da maestosi cavalli, esplosioni e scene di guerra, con attori e performer che interpretano frammenti del primo atto dell'Edipo Re di Sofocle rinchiusi dentro a teche trasparenti. Il percorso è accompagnato dall'inquietante tappeto sonoro creato da Andrea Chenna.

In poche ore, si è registrato un vero e proprio boom di prenotazioni per visitare la mostra performativa, allestita nei mesi scorsi e ora aperta al pubblico. Un successo e un segnale nitido e concreto da parte del pubblico di fronte alla possibilità di godere, nuovamente in presenza, di arte e cultura. L'ingresso è libero, con prenotazione sul sito del Teatro Nazionale di Genova. È possibile visitare la mostra Edipo: io contagio nei seguenti orari: il lunedì dalle ore 16 alle 21 (ultimo ingresso 20.15) e dal martedì al venerdì dalle ore 12.30 alle 19 (ultimo ingresso previsto alle ore 18.30). Il pubblico ha accesso da Piazza Matteotti in piccoli gruppi, secondo un protocollo che garantisce la sicurezza dei visitatori, dello staff e degli artisti coinvolti.

Edipo: io contagio propone un percorso tra imponenti elementi scenografici provenienti dal Teatro Alla Scala, inquietanti temi musicali e performer che recitano all’interno di teche trasparenti alcuni frammenti del primo atto dell'Edipo Re di Sofocle. La mostra, curata da Davide Livermore insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, riflette sulla pandemia partendo da una delle più famose tragedie greche, l’Edipo Re di Sofocle, in cui il protagonista si interroga sulla terribile pestilenza che ha colpito la città da lui governata, Tebe, e su come provare ad arrestare il contagio. La tragedia di Sofocle offre uno specchio implacabile al periodo storico che stiamo vivendo, ma la mostra performativa risponde soprattutto all’urgenza di riaffermare l’importanza della cultura teatrale in tempo di crisi e all’esigenza di proteggere e tutelare l’occupazione di artisti e maestranze.

Il percorso è suddiviso in diverse stanze, dove ci si imbatte in cavalli, tappeti di sangue, una jeep esplosa, bestie macellate, mentre sei performer, ciascuno chiuso in un box trasparente evocano mogli e madri che piangono mariti e figli, una comunità che si interroga sulla responsabilità dell’uomo nel disastro, capi di stato che cercano salvezza per il proprio popolo, in un crudele gioco del destino in cui si è ora vittime, ora colpevoli. Edipo: io contagio è ambientata in una Tebe devastata da un’inarrestabile pestilenza. L'iniziativa è promossa dal Teatro Nazionale di Genova e dalla Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova e sostenuta anche da Coop Liguria. A questo link è possibile vedere i video delle stanze.

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