Genova, Palazzo Ducale è aperto: le mostre visitabili, da Michelangelo a Edipo in tempi di Covid

Genova, Palazzo Ducale è aperto: le mostre visitabili, da Michelangelo a Edipo in tempi di Covid

Mostre Genova Lunedì 1 febbraio 2021

Genova - Con la Liguria in zona gialla, tornano visitabili anche le mostre a Genova. Lunedì 1° febbraio 2021, alle ore 15, a Palazzo Ducale riapre la mostra su Michelangelo (le visite guidate con la direttrice Serena Bertolucci sono già sold out). Dice Bertolucci: "Ripartiamo con grande forza e con la convinzione dell’importanza della cultura in questa fase complessa; ripartiamo con un appello ai nostri tradizionali visitatori, ma anche a chi ha riscoperto l'imprescindibilità della cultura: abbiamo bisogno della vostra presenza, del vostro contributo. Acquistare il biglietto di una mostra o di una visita agli ambienti storici del palazzo ha in questo momento un valore straordinario; è un aiuto fondamentale affinché l’offerta culturale del Ducale possa continuare a essere forte, libera, e accessibile a tutti".

Ora vediamo le mostre aperte a Palazzo Ducale di Genova dal primo febbraio 2021. Da non perdere Michelangelo divino artista, allestita nell'Appartamento del Doge e a cura di Cristina Acidini. Dal 21 ottobre 2020, la mostra Michelangelo divino artista è stata aperta al pubblico solo per poche settimane, per poi chiudere a causa delle normative legate alla pandemia da Covid-19. Ora, grazie alla disponibilità dei vari prestatori, di Casa Buonarroti e dell’Associazione Culturale MetaMorfosi, è riaperta al pubblico fino al 2 maggio, con visite scaglionate in ottemperanza alle direttive di sicurezza anti Covid-19. Questi gli orari: lunedì: 15-19; dal martedì al venerdì ore 10-19, la biglietteria chiude un'ora prima (Gruppi di massimo 12 persone con prenotazione e biglietto online; le visite sono consentite scaglionate a non più di 20 persone ogni 15 minuti, in sicurezza secondo le norme prescritte anti Covid-19).

Da mercoledì 3 febbraio 2021, nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, apre al pubblico la mostra performativa Edipo: io contagio - scena e parola in mostra nella Tebe dei Re, ideata da Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova. Un percorso suggestivo, tra imponenti elementi scenografici, frammenti di tragedia, performer che recitano all’interno di teche trasparenti

Nato da un’idea del Direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore, accolto con entusiasmo da Luca Bizzarri, Presidente della Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova, che ha offerto i propri spazi per la realizzazione, il progetto Edipo: io contagio riflette sulla pandemia partendo da una delle più famose tragedie greche, l’Edipo Re di Sofocle, in cui il protagonista si interroga sulla terribile pestilenza che ha colpito la città da lui governata, Tebe, e su come provare ad arrestare il contagio. La tragedia di Sofocle offre uno specchio implacabile al periodo storico che stiamo vivendo, ma la mostra performativa - allestita a novembre e poi “congelata”, fruibile durante questi mesi attraverso una serie di video - risponde soprattutto all’urgenza di riaffermare l’importanza della cultura teatrale in tempo di crisi e all’esigenza di proteggere e tutelare l’occupazione di artisti e maestranze. Ingresso libero con prenotazione sul sito del Teatro Nazionale (qui si possono consultare gli orari e prenotare).

Una diversa bellezza è la mostra allestita in Sala Liguria, a cura di Renata Ferri. Una diversa bellezza, la mostra e il libro, sono un omaggio a Emiliano Mancuso, amico, fotografo, regista e tanto altro. Il titolo, preso in prestito dal testo di Domenico Starnone, introduce la prima parte del volume, Terre di Sud, oggetto di questa esposizione e sua prima esperienza fotografica.

La mostra in Sala Liguria presenta 70 fotografie, realizzate dal 2000 in poi, con un approccio spontaneo e contaminato dalla fotografia di strada, queste immagini mostrano i protagonisti di incontri casuali, volti ed espressioni che ci accompagnano in un Paese dolente, senza illusioni, in un perenne oscillare tra la conferma dello stereotipo e la cartolina malinconica. Orario della mostra: dal lunedì al venerdì ore 10-19 (ingresso libero).

Infine, riapre anche la mostra Dar corpo al corpo. Motivi iconografici del Novecento nella Collezione Wolfson, visitabile alla Wolfsoniana di Nervi (esposizione a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone). Mercoledì 3 febbraio apre al pubblico anche la mostra Dar corpo al corpo, progettata e curata da Matteo Fochessati e Gianni Franzone proprio in relazione alla mostra michelangiolesca ospitata a Palazzo Ducale.

La scultura e la grafica di Michelangelo Buonarroti rappresentarono, come noto, una fondamentale fonte di ispirazione per molti artisti del Novecento italiano, tra i quali Adolfo De Carolis che fu il principale illustratore delle opere dannunziane. Con un suo cartone, dedicato al lavoro delle miniere e caratterizzato, nell’enfatica raffigurazione dei vigorosi corpi degli scavatori, da inflessioni michelangiolesche, diffuse all’epoca in Italia attraverso la lezione di Auguste Rodin, si apre infatti questa esposizione, collaterale alla mostra Michelangelo. Divino artista a Palazzo Ducale. Orari per visitare la mostra: mercoledì, giovedì e venerdì 10-18 (per info: e-mail o sito della Wolfsoniana).

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