Coronavirus Liguria, l'ordinanza di Pasqua: spostamenti vietati in seconde case e barche - Genova

Coronavirus Liguria, l'ordinanza di Pasqua: spostamenti vietati in seconde case e barche

Attualità Genova Lunedì 29 marzo 2021

Barca
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Aggiornamento: l'ordinanza è stata prorogata a domenica 11 aprile

Genova - Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha predisposto un'ordinanza che, con la chiusura delle scuole fino a martedì 6 aprile 2021, vieta di recarsi nelle seconde case sia ai turisti che ai residenti. Nell'ordinanza è disposto il divieto di mobilità dalle altre regioni verso le località della Liguria (piene di seconde case), e anche all'interno della stessa regione. Questo vale anche per i residenti in regione se la casa si trova in un altro comune o provincia. Sarà vietato anche raggiungere le barche o le roulotte. Ricordiamo che tutta l'Italia è zona rossa nel weekend di Pasqua 2021. L'obiettivo è quello di evitare l'esodo sul territorio ligure e anche gli spostamenti tra le città liguri, soprattutto verso quelle aree più colpite dal virus che sono spesso luoghi di seconde case. Vediamo l'ordinanza in Liguria nel dettaglio.

«Il contagio è in crescita, anche se siamo lontani dai numeri dei giorni peggiori, ma occorre intervenire con tempestività: per questo motivo ho firmato un'ordinanza in vigore da mercoledì 31 marzo e fino a tutto il lunedì di Pasqua 2021, per vietare gli spostamenti verso le seconde case sia da fuori regione sia all'interno della regione tra comuni diversi. La restrizione vale anche per le roulotte e le altre strutture fisse nei camping e per le imbarcazioni ancorate nei nostri porti turistici dove sia possibile pernottare». Questa ordinanza, di fatto, annulla la deroga prevista a livello generale dal Decreto Legge del 12 marzo 2021, che consente di raggiungere le seconde case a patto che siano state affittate o comprate prima del 14 gennaio 2021.

Continua Toti: «Siamo sempre stati molto attenti a limitare al minimo le libertà individuali, ma pensiamo che in questa circostanza, visto che saremo comunque in zona rossa, la restrizione non sia particolarmente impattante né sugli spostamenti delle persone né sulle attività economiche. Sfruttiamo al massimo questa circostanza per abbattere la curva dell'epidemia. Potrebbe essere necessario un prolungamento dopo Pasqua in mancanza di segnali confortanti, lo valuteremo dati alla mano. Siamo ben distanti dalle giornate peggiori, ma è bene intervenire per tempo dato che siamo circondati da regioni con situazioni peggiori della nostra».

«I dati odierni (29 marzo 2021, ndr.) confermano la crescita del contagio e la maggiore sofferenza del ponente della Liguria - conclude Toti - in particolare nel savonese, con punte nella città di Savona e in alcune aree della Val Bormida, ma anche l'estremo ponente purtroppo è tornato a salire. Aumenta la pressione ospedaliera e il numero di ricoveri in terapia intensiva. Rimane basso invece, rispetto alla media, il numero dei decessi nonostante l'aumento del contagio: segno evidente che la campagna vaccinale funziona e protegge bene i più fragili».

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