Al Sea Stories Festival all'Isola delle Chiatte arriva Frankenstein, i mostri di Mary Shelley - Genova

Al Sea Stories Festival all'Isola delle Chiatte arriva Frankenstein, i mostri di Mary Shelley

Teatro Genova Venerdì 31 luglio 2020

Contenuto in collaborazione con Sea Stories Festival

Genova - Abbiamo chiesto ad Igor Chierici, autore e protagonista dello spettacolo Frankenstein - I mostri di Mary Shelley - di spiegarci come è nato questo soggetto: «L'idea di Frankenstein nasce dal desiderio di voler raccontare un ennesima storia di mare nell’ambito del Sea Stories Festival, che dal  dal 2016 ad oggi solo ha sempre portato in scena esclusivamente prime  nazionali che parlassero del tema marino, marinaresco o del mare in generale, delle sue avventure, dagli autori più noti alle spedizioni scientifiche e pionieristiche, come nel 2018 quando portai in scena La leggenda di Ernest Shackleton - L'eroe dei mari».

Lo spettacolo, nonostante porti il titolo del famosissimo romanzo, è un'avventura di mare. È la storia di  Mary Shelley, l'autrice del romanzo gotico per eccellenza, durante il suo viaggio, all'età di 25 anni, da Genova verso Londra per tornare nella sua madrepatria, dopo un lungo soggiorno europeo e italiano, dove aveva visto la luce anche il suo ultimo figlio - l'unico che sopravviverà -  Percy Florence Shelley.

Igor Chierici interpreta il ruolo di Boyle Baker, il capitano della fregata su cui viaggia Mary, che la avvicina con la scusa di farsi autografare un suo romanzo. È un suo grande estimatore e sin da subito dimostra di conoscere molti particolari della vita della giovane autrice, per rivelarsi pian piano qualcosa di piu... 

Continua Chierici: «È un viaggio all'insegna dei fantasmi, dei mostri che pervadono la mente di questa 25enne, ormai nota al mondo per essere l’autrice del romanzo Frankenstein o il moderno Prometeo, una donna molto giovane che aveva scritto quel libro all'età di soli 19 anni, in una gara tra lei, Lord Byron, suo marito Percy Shelley e il signor Polidori in una villa in Svizzera.

A Villa Diodati i quattro  scrittori  si erano sfidati  a creare storie di paura e fu lì che  nacque anche la figura del vampiro che poi diventerà Dracula, firmato da Bram Stoker. Mary, all'epoca diciannovenne, tira fuori dal suo cassetto della fantasia questo romanzo che  viene tutt’oggi considerato  il primogenito del filone spaventoso, dell'orrore, del gotico».

Nello spettacolo troviamo una Mary venticinquenne che ha visto spesso la morte accompagnarla quasi fisicamente: all'età di 10 giorni perde la madre che da poco l’ha partorita, perderà due dei suoi figli e a causa sua, vedrà morire suicida la moglie di Percy, Florence, fino allo stesso Percy, annegato in un naufragio al largo del mare di Lerici, in Liguria.

«Una donna che scriveva ispirandosi a racconti di negromanzia, dove il desiderio di voler ridare vita a un morto assemblando parti di esseri  umani diversi, è il pensiero dominante. Ma Frankenstein non è solo questo: è il primo vero romanzo dove non si parla di fantasmi e di occultismo, ma dei sentimenti umani ed è questo a renderlo spaventoso».

Le musiche sono tutte originali, composte dallo stesso e suonate in live sia da lui al pianoforte che da Stefano Bertoli con i suoi particolari strumenti: campane di ottone suonate con archetti da violino, con quelle particolari  sonorità metalliche che spesso il cinema horror/thriller ha utilizzato per creare le proprie colonne sonore e sottolineare i momenti di tensione.

Lo spettacolo andrà in scena dal 21 al 25 agosto alle ore 21.30 nella suggestiva location dell’ Isola delle Chiatte (qui i biglietti on line). Per chi lo desidera dalle 19.30 alle 20.30 , con un piccolo sovrapprezzo, è possibile assistere al reading di Luca Cicolella, Il bar sotto il mare.

Infine Chierici ci ricorda una piccola chicca per gli spettatori: «Chi acquista il biglietto per lo spettacolo Frankenstein, può richiedere il link per scaricare il documentario su come è nato lo spettacolo. Abbiamo voluto creare un contributo aggiuntivo dedicato al pubblico, in un periodo delicato, dove tanti artisti hanno dovuto reinventarsi o comunque ridimensionare e rivedere il proprio lavoro. Il documentario  riprenderetutte le fasi embrionali e di sviluppo di come nasce uno spettacolo, dal primo momento in cui si decide  il titolo dello spettacolo a tutti i passi successivi della scrittura, dalla scelta dei costumi a quella degli attori, dalla realizzazione della colonna sonora alla scenografia, fino ad arrivare allo spettacolo in scena -  Frankenstein e i mostri di Mary Shelley- che potrete vedere ad agosto».

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