Genova, le mascherine diventano obbligatorie: regole ed eccezioni

Genova, le mascherine diventano obbligatorie: regole ed eccezioni

Attualità Genova Lunedì 18 maggio 2020

© Pixabay

Genova - Da lunedì 18 maggio 2020, data che segna l'entrata della Liguria nella fase 3, a Genova l’utilizzo delle mascherine diventa "obbligatorio sempre in tutte le aree al di fuori della proprietà privata, tranne per chi pratica attività sportiva". Questo è ciò che stabilisce l’ordinanza del sindaco Marco Bucci firmata nella serata del 17 maggio e valida fino alla mezzanotte del 2 giugno.

La mascherina resta obbligatoria nei parchi, giardini e ville pubbliche, nei cimiteri, nei locali privati ad uso pubblico, nelle attività commerciali e sui mezzi di trasporto pubblico. La mascherine, dal 18 maggio, diventa obbligatoria anche per strada e all'aperto (prima era solamente raccomandata). In sintesi, la si può non mettere solo all'interno della propria abitazione o proprietà. Sono esclusi dall’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina o i soggetti che interagiscono con loro. Ricordiamo che, secondo ordinanza regionale, chi abbandona mascherine e dispositive usate nell'ambiente è punito con una multa.

L’ordinanza sindacale stabilisce che, a Genova, possono essere utilizzate le cosiddette "mascherine di comunità", ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche autoprodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. L’uso delle mascherine si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani, che restano prioritarie.

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