Amt Genova, le nuove tariffe e cosa cambia: aumenti, gratuità, biglietti e abbonamenti

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DA Mercoledì22Ottobre2025
A Lunedì17Novembre2025
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Autunno caldo per il trasporto pubblico a Genova, a seguito della situazione finanziaria di Amt che presenta un buco di bilancio attestabile tra i 70 e i 90 milioni di euro, che contribuiscono a definire la crisi dell'azienda mobilità e trasporti come una delle peggiori, se non la peggiore, mai sperimentata.

Dal 17 novembre 2025, le tariffe di Amt sono quindi destinate ad aumenti e rincari: «La politica tariffaria che è stata presentata negli ultimi anni come rivoluzionaria è stata una politica tariffaria completamente fallimentare, perché non ha portato nè all'aumento di abbonamenti, nè quindi all'aumento dei ricavi derivanti dal loro acquisto», così la sindaca Silvia Salis inizia il suo incontro con la stampa, avvenuto nella mattinata del 22 ottobre, per chiarire la spinosa questione aumenti delle tariffe.

Per quello che riguarda gli over 70 è confermata la gratuità, correlata ad un Isee inferiore a dodici mila euro annui, mentre con un Isee superiore ai dodici mila euro, l'abbonamento annuale passa a 120 euro. Ci sono altre due forme di gratuità confermate. Partiamo da quella notturna, dalle ore 22 alle 5 del mattino, su tutta la città metropolitana, riservata ai residenti. Questo ha due obiettivi, il primo quello di incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico nelle ore serali, il secondo è quello di supportare una movida più sana e consapevole, lasciando a casa i mezzi privati.

La questione sicurezza è strettamente collegata a questo cambio di abititudini: «Sono già in atto accordi con il capo della Polizia Locale, il dottor Fabio Manzo per far fronte alla necessità di intensificare le relazioni fra la sala di controllo di Amt e la presenza di forze dell'ordine sul territorio», comferma Salis.

La seconda misura è una misura valida per tutta la città metropolitana ed è la gratuità tutte le domeniche, per tutta la giornata e fino alle 5 del lunedì mattina successivo, questo ricollegandosi alla gratuità notturna. «È un modo per permettere a tutti gli abitanti della città metropolitana di spostarsi col mezzo pubblico la domenica e di non dover ricorrere al mezzo privato. Oltre al risparmio sul titolo di viaggio è implicito anche quello reòativo all'eventuale pagamento di un parcheggio, per chi si sposterebbe col mezzo privato. Una famiglia di quattro persone, di fatto, ha un risparmio di risparmio di 16 euro», prosegue Salis.

Tutte le gratuità sono legate a doppio filo al Citypass online, su cui Amt ha intenzione di investire in maniera importante: «Questo consentirà di fidelizzare ulteriormente i passeggeri e - per Amt - di raccogliere dei dati importanti, come quelli legati all'individuazione delle linee su cui è necessario un rafforzamento», commenta Enrico Franchini, componente del Cda di Amt.

Il Citypass online, in caso venga attivato ex novo per accedere alle gratuità, ha un costo di 10 euro. Per chi non avesse la possibilità di attivarlo in autonomia, può recarsi agli sportelli di Amt, per ricevere assistenza, ad un costo di 20 euro. Chi, invece, preferisce riceverlo a casa, deve versare una somma di 13 euro

Non cambia nulla, invece, per il Citypass legato agli abbonamenti, la cui attivazione rimane gratuita. A proposito di abbonamenti, argomenti caldissimo, ecco cosa cambierà. Tre le fasce di prezzo per gli abbonamenti urbani su tutta la rete Amt, integrati con il servizio Trenitalia nel solo ambito cittadino. La tariffa per chi ha Isee superiore a dodici mila euro sarà di 350 euro (residenti e non); per i residenti con reddito inferiore ai dodici mila euro si scende a 120 euro, mentre per i non residenti nella stessa fascia di reddito il costo è di 310 euro.

Tre anche le fasce per l'abbonamento annuale dedicato esclusivamente al servizio extraurbano Amt: 120 euro per i residenti con Isee inferiore a dodicimila euro, 310 euro per i non residenti nella stessa fascia Isee, 350 euro per chi ha Isee superiore.

Ci sarà la possibilità anche di sottoscrivere un abbonamento integrato urbano ed extraurbano, valido su tutta la rete Amt e sulla rete cittadina di Trenitalia. Tre le fasce di prezzo: 395 euro per chi ha reddito superiore ai dodici mila euro, 160 euro per i residenti con reddito inferiore ai dodici mila euro e 330 euro per i non residenti sempre con reddito inferiore ai dodici mila euro.

Prevista un’ulteriore tariffa agevolata per gli under 26, con l’abbonamento annuale urbano integrato urbano ed extraurbano, valido su tutta la rete Amt e sulla rete cittadina di Trenitalia, al prezzo di 220 euro. Inoltre, per i residenti nella città metropolitana, nasce il nuovo abbonamento annuale dedicato ad ascensori, servizi integrativi, funicolare di Sant’Anna, taxibus e linee con capolinea periferico, al prezzo di 160 euro.

Restano invariate tutte le altre tariffe di abbonamenti mensili, settimanale, carnet e singoli biglietti, ad eccezione del biglietto di corsa singola per gli ascensori e la funicolare Sant’Anna che dal 17 novembre costerà 1,2 euro. Invariato anche il costo del biglietto con validità di 110 minuti, il cui prezzo rimane fissato a due euro.  Il Vobabus è un altro servizio che non subirà cambiamenti: la tariffa è sempre dieci euro. Non sono previsti aumenti sul biglietto settimanale integrato (comfermata la tariffa a 22 euro) e sul biglietto mensile integrato (48 euro).

Dal primo novembre 2025 termina invece la gratuità sulla metropolitana e sugli impianti verticali, come le funicolari Zecca - Righi e Granarolo: per accedere sarà valido il biglietto ordinario a 2 euro, mentre sugli ascensori e sulla funicolare di Sant'Anna sarà valido sia il biglietto ordinario, sia un biglietto per una sola corsa a 1,20 euro. Inoltre, sarà valido sulla funicolare e sugli ascensori anche il biglietto a quattro corse a 4 euro, già in vigore e già utilizzabile, valido anche su tutte le linee collinari. Sempre sulle linee collinari e sugli ascensori sarà inoltre valido un abbonamento sperimentale a 160 euro annuali.

«Pur mettendo fine alla sperimentazione, non torniamo alle tariffe del 2023», aggiunge il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile. «Se ci concentriamo sugli abbonamenti per residenti passiamo da 295 euro a 350 contro i 395 che si pagavano nel 2023. Per quanto riguarda l'abbonamento urbano ed extraurbano passiamo a 395 contro i 450 del 2023. Consci del fatto che comunque, dal 2023 ad oggi, è necessario tenere conto di aumenti dati da aumento dell' inflazione, del costo del lavoro e delle materie prime, gli attuali aumenti rimangono in ogni caso più contenuti».

Conclude Terrile: «Il monitoraggio, da parte di Amt, per quanto riguarda i rapporti con i sindacati, con l'associazione dei consumatori, sarà sempre aperto per capire se ci sono margini di miglioramento e inserimento di ulteriori accorgimenti. Abbiamo dei doveri nei confronti dei lavoratori di Amt, nei confronti dei creditori e nei confronti degli utenti. Era importante fare il primo passo per mettere in sicurezza l'azienda di mobilità e trasporti cittadina. Capiamo che in un mondo normale ci sarebbe stato forse lo spazio per  trattative che avrebbero potuto durare molto di più, ma questo non può essere considerato un momento normale, se pensiamo ad un'azienda in grado di pagare gli stipendi senza convocare una ventina di riunioni. Non abbiamo creato noi questa situazione, ma non siamo neanche troppo preoccupati di capire di chi è la colpa, vogliamo però risolverla. L'unico modo per farlo è di unire in un lavoro corale tutti gli enti comuni, i soci e gli utenti tra Comune, Città Metropolitana e Regione per trovare insieme una soluzione».

Nel frattempo, il progetto Quattro Assi di Forza non sembra essere influenzato da questa grave situazione finanziaria . Il piano di investimenti è confermato, tutelato anche da affidamenti bancari e quindi da linee di credito e da sistemi di anticipazione. Il problema degli Assi di Forza non è di natura economica, ma legato ai ritardi nelle esecuzioni dei lavori, cha sta causando non pochi disservizi al traffico, come quello riferito a via Balbi, via XXV Aprile e via Roma, che però dovranno risolversi tassativamente entro il 30 giugno 2026.

Infine, verrà incentivato il pagamento contact less dei biglietti: attualmente è in corso l'installazione dei lettori  elettronici.

Di Paola Popa

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