Amt Genova, buco da quasi 100 milioni. Salis: «Operazione verità. Perdite record»

Genova, 02/10/2025.

Amt Genova registra una perdita di 25 milioni di euro ad agosto 2025 e compresa tra 46 e 74 milioni nel 2024, a seconda delle modalità di ricalcolo di alcune poste attive calcolate in precedenza con eccesso di ottimismo. Tra queste, anche l'errata imputazione all'anno 2023 dei 12,5 milioni del Ministero Ambiente per qualità dell'aria, somme pervenute solo a settembre 2025.

Inoltre, per quanto riguarda il credito da sanzioni (multe), spicca che al 31 dicembre 2023 erano stati posti a bilancio 22,4 milioni di crediti al valore netto del 37,5% pari a 8,4 milioni: la capacità di riscossione di Amt tra il 2023 e il 2025 si è fermata, però, al 3,5%. La sola svalutazione dei crediti per sanzioni comporta una perdita di quasi 8 milioni. Risultano particolarmente pesanti anche i dati dell’esercizio 2025. Pur contabilizzando i 12,5 milioni arrivati dal Ministero Ambiente, al 31 agosto 2025 la perdita supera i 25 milioni di euro. Questi dati emergono dalle analisi di PricewaterhouseCoopers (PwC), società multinazionale che offre servizi di consulenza strategica, legale, fiscale e di revisione contabile per le aziende. Ad oggi, il buco totale di Amt si aggira intorno ai 100 milioni di euro.

«Non abbiamo il bilancio del 2024 e neanche il bilancio semestrale del 2025. Per questo abbiamo chiamato una delle grande società internazionali per tirare fuori numeri» - le parole di Silvia Salis, sindaca di Genova, durante la conferenza stampa a Palazzo Tursi nella quale erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Terrile, presidente di Amt Genova Federico Berruti e assessore alla Mobilità Sostenibile, Trasporto Pubblico, Lavoro e Rapporti Sindacali Emilio Robotti.

Prosegue Salis: «Credo che questa operazione sia necessaria per ristrutturare Amt, che resterà pubblica. Stiamo lottando per questo e sono convinta che otterremo il risultato. Serviva fare chiarezza, perché ci è stata raccontata una realtà diversa: solo nel 2025, in piena campagna elettorale, davanti alle telecamere veniva mostrato un +928 mila euro. Tuttavia, ad agosto, ci siamo ritrovati con un buco di 25 milioni, che si sommano alle perdite stimate per il 2024 per un totale quindi di circa 100 milioni. Questa è un'operazione verità, e solo coi numeri reali si può mettere mano in modo serio su Amt, tutelando il lavoro, il servizio, ma dicendo quello che è, ovvero una società che è in fortissima perdita. Una società che non presenta un bilancio del 2024, e che ha chiuso un bilancio 2023 dove in realtà mancavano già 20 milioni di euro. Eravamo e siamo molto preoccupati. Amt è lìunica azienda partecipata dal Comune che non ha una relazione previsionale approvata dal consiglio comunale».

Per avviare il percorso di ristrutturazione, Amt Genova presenterà l'Istanza di procedimento di composizione negoziata della crisi, una procedura attivata tramite piattaforma telematica che consente di adottare misure protettive e beneficiare dell'assistenza di un esperto indipendente. L'obiettivo è individuare soluzioni negoziali per il risanamento dell'impresa e il ripristino dell’equilibrio economico-finanziario, evitando il fallimento. La procedura può durare fino a sei mesi, con una possibilità di altri sei, tempo nel quale l'azienda sarà ricapitalizzata, in modo da avviarsi ad una stagione nella quale Amt tenderà a una situazione di salute ed equilibrio economico finanziaria

Fin da oggi, il Comune di Genova stanzierà sul bilancio 2025 7,8 milioni da accantonare per Amt, al fine di sostenere l'adeguamento del contratto di servizio. «Per riportare in equilibrio bisogna agire soprattutto su due leve» - dice vicesindaco Terrile - «la prima è la tariffa, la previsione aziendale, approvata dal Consiglio comunale, stimava per il 2025 ricavi pari a 73,5 milioni da biglietti e abbonamenti. Quest'anno, invece, l'azienda chiuderà a 51 milioni: l'equilibrio, solo sul fronte delle tariffe, segna quindi un disavanzo di 22,5 milioni. La seconda leva riguarda i contratti e i servizi, perché il lavoro e il servizio di Amt non sono remunerati adeguatamente rispetto ai costi (manutenzione, gasolio, assicurazioni, personale)». 

È stato convocato un incontro la mattina di oggi 2 ottobre con i sindacati e l’amministrazione comunale al termine del quale è stato redatto un verbale di riunione dove sono stati fissati gli impegni presi dall'ente e in particolare: 

  • Mantenimento dell'azienda in house e pubblica
  • Garanzie occupazionali, salariali e normative
  • Attivazione di un piano assunzioni all'approvazione del piano industriale

A metà ottobre 2025 sarà presentata anche una nuova politica tariffaria basata sull'ISEE (la politica tariffaria della gratuità è stata prorogata fino a fine ottobre). In quell'occasione saranno illustrate le linee guida per uscire dalla grave crisi economica e finanziaria, con l’obiettivo di farle entrare in vigore verso la fine dell’anno. In calendario anche un appuntamento importante: il 22 ottobre è previsto un incontro con la Corte dei Conti, per approfondire le cause che hanno portato l’azienda alla situazione attuale di crisi.

Sul piano delle tariffe, infine, è stato confermato che il nuovo sistema sarà presentato a metà mese assieme alle linee guida del piano industriale. «Una cosa è certa: la politica sperimentale non ha funzionato - prosegue la sindaca Salis - Ha causato un forte calo dei ricavi e non ha centrato gli obiettivi previsti. L'ho già detto in Consiglio Comunale: quando si prevede, come per quest’anno, di arrivare a 73,5 milioni di ricavi da biglietti e abbonamenti, e poi ci si fermerà probabilmente a 51 è evidente che qualcosa è andato storto. E che bisogna cambiare. Verranno riviste le tariffe e le politiche di gratuità, che saranno legate al reddito: non si può prescindere dall’Isee, che è uno strumento sociale».«Vogliamo tornare a investire sull’integrazione ferro-gomma, anche per sfruttare la conclusione dei lavori del nodo ferroviario di Genova - conclude Salis - con Trenitalia, con cui abbiamo avuto un recente incontro e che ringrazio per aver bloccato l’ingiunzione di pagamento dei debiti pregressi, avvieremo una campagna di sensibilizzazione per un maggior utilizzo del treno in ambito metropolitano, vista anche la prossima attivazione del potenziamento del nodo ferroviario a servizio della nostra città».

Di Ancila Mettekkatt

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