Genova, 26/09/2025.
Un'imminente nuova stagione del Teatro Nazionale di Genova si inaugura sabato 11 ottobre 2025 nel teatro Ivo Chiesa con la prima nazionale del Lutto si addice a Elettra, capolavoro di Eugene O'Neill con la regia di Davide Livermore e una compagnia di attori composta da Paolo Pierobon, Elisabetta Pozzi, Linda Gennari, Marco Foschi, Aldo Ottobrino, Carolina Rapillo, Davide Niccolini.
Il claim pensato per la stagione 2025/2026 del TNG è Il Teatro è tuo! per rappresentare i concetti di inclusione, condivisione e come metafora che sta a significare che le sale Ivo Chiesa, Gustavo Modena e Mercato a Sampierdarena ed Eleonora Duse sono una casa accogliente per tutti e per tutte.
Si parte subito con una nota positiva: a due settimane dalla riapertura delle biglietterie sono stati infatti venduti più abbonamenti rispetto allo stesso periodo 2024/2025 e sono stati emessi quarantacinque mila biglietti rispetto ai quasi trenta mila della scorsa stagione. Inoltre, in pochi giorni numerose recite sono gia andate esaurite.
Intanto, la campagna abbonamenti procede seguendo un processo di politiche di prezzi contenuti per giovani, lavoratori, anziani.
La stagione prende il via sabato 11 ottobre in un Teatro Ivo Chiesa con un restyling del foyer e la nuova facciata, mentre gli interni richiamano alla memoria la storia gloriosa del Teatro di Genova e, come afferma, Davide Livermore si rivela «come un profondo atto d'amore per la comunità teatrale, nei confronti di chi ne ha costruito la sua storia, da leggere e rivivere tutte le volte che saremo in sala».

Il lutto si addice a Elettra - foto di Federico Pitto
Un anno fa, la sala Ivo Chiesa e il suo foyer si sono rivelati nel suo aspetto rinnovato, grazie al lavoro di creazione e rilimmaginazione degli interni realizzato da Alessandra Cavalli e dai suoi collaboratori, a partire da una suggestione del direttore Davide Livermore che voleva restituire quegli ambienti a quelle figure-apparizioni che lo avevano abitato e attraversato con la loro arte.
«Questa nuova stagione parte, prima di tutto, da un edificio rinnovato, grazie al sostegno di Comune e Regione, e diventa per tutti noi una nuova casa», dichiara il direttore Davide Livermore. «La ristrutturazione è stata importante: il nuovo volto e la nuova immagine ci danno la possibilità di creare nuovi contenuti visibili, dal foyer rinnovato e connesso alla biglietteria funzionale, allo spazio libreria e al bar bistrot. Inoltre, l'ascensore consente l'accesso in sala a persone non deambulanti. La sala dedicata a Ivo Chiesa è uno spazio abitato da apparizioni, in cui possiamo intercettare le tracce di memoria che celebrano la storia di questo teatro e, del teatro italiano dal secondo dopoguerra a oggi. Il Teatro è tuo è il concetto su cui mi batto da sempre, ovvero, affermare l'importanza del teatro pubblico come fondamento per una società migliore. Concetto, di fatto, corroborato da studi economici, sociali e antropologici. Un teatro pubblico, per il pubblico , perché andare a teatro è un atto di partecipazione e democrazia. E, citando le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ricordiamo per la sua recentissima presenza per celebrare gli 80 anni del 25 aprile con noi, siamo fieri di dire il Teatro è tuo, perché la partecipazione è un indicatore di intensità e temperatura umana e può far diventare persone migliori. E persone migliori rendono migliore la comunità».
La ristrutturazione del Teatro Ivo Chiesa, inclusi gli importanti interventi di efficientamento energetico già portati a termine nelle stagioni passate, è stata resa possibile dal Comune di Genova, attraverso I fondi del PNRR e dalla Regione Liguria grazie a un contributo stanziato dal Fondo Strategico Regionale 2023.
Inoltre, sono state avviate una serie di attività concrete in termini di inclusività e reale accoglienza per un teatro davvero di tutti. Azioni tangibili che restituiscono al Teatro Nazionale di Genova un valore di bene comune nel senso più ampio del miglioramento della qualità della vita, della città e dei suoi cittadini.
Si parte dall'ascensore per spettatori con disabilità motoria, per agevolare il passaggio di persone con disabilità o carrozzine e consentire l'accesso a metà platea, pe continuare con l'iniziativa Il biglietto sospeso, in continuità con le stagioni precedenti, realizzata con il sostegno di Fondazione Carige, che mette a disposizione una quota di biglietti per favorire la partecipazione agli spettacoli delle fasce economicamente svantaggiate, tramite le segnalazioni delle associazioni di solidarietà attive sul territorio.
Il progetto biglietto sospeso unisce cultura e solidarietà, e per la stagione 2025/26 (la terza consecutiva), amplia la rete delle associazioni e delle scuole in cui si potrà usufruire di questo strumento di accesso all'arte e alla cultura per bambini, giovani e adulti, indipendentemente dalla condizione economica e sociale del singolo individuo.
La nuova stagione include anche nuovi impianti dedicati agli spettatori ipoudenti in clascuna delle quattro sale (Ivo
Chiesa, Duse, Gustavo Modena, Sala Mercato) aggiunti a un percorso tattile, a cura di un tecnico di compagnia che guiderà gli spettatori ipovedenti a seguire il racconto dello spettacolo. Allo stesso tempo, è stato realizzato un impianto per persone con disabilità sensoriali, grazie alla collaborazione con il Centro Diego Fabbri, realtà d'eccellenza nazionale, attiva dal 2004, che permetterà agli spettatori con disabilità sensoriali di seguire un calendario di repliche, grazie all'utilizzo di cuffie wireless, collegate alla sala di regia. Da qui una voce narrante accompagnerà gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo, inserendosi nelle pause della recitazione.
Il servizio sarà disponibile per i seguenti spettacoli:
Anche quest'anno è attivo il servizio navetta per i teatri Gustavo Modena e Sala Mercato, gratuito e confermato per il quarto anno consecutivo, grazie alla collaborazione con A.Se.F. Gli spettatori potranno raggiungere le sale di Sampierdarena da Genova Brignole (partenza davanti al Teatro Ivo Chiesa). La navetta è attiva tutti i mercoledi sera in cui ce spettacolo al Teatro Gustavo Modena o alla Sala Mercato.
L'ascensore è stato realizzato grazie a fondi del Comune di Genova, attraverso i fondi del PNRR e dalla Regione Liguria grazie a un contributo stanziato dal Fondo Strategico Regionale 2023. Le attività legate al biglietto sospeso e agli impianti per spettatori con disabilità sensoriali si realizzano grazie al sostegno di Fondazione Carige, mentre il servizio per ipovedenti e quello di audiodescrizione è ideato dal centro Diego Fabbri di Forlì. La navetta è sostenuta AsEF.
Questo tipo di azioni rientrano all'interno dell'Agenda ONU 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 paesi delle Nazioni Unite, tra cui l'Italia, è un piano d'azione che comprende 17 Obiettivi finalizzati allo Sviluppo Sostenibile e fortemente interconnessi tra loro: non si possono offrire pari opportunità senza un'istruzione di qualità equa e inclusiva, non si può assicurare salute e benessere se non si vive in un pianeta sano. Nel 2020 TNG è stato il primo teatro a aderire all'ASviS, l'Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, convinto che sostenibilità, cultura, comunità, siano valori intrinsecamente legati l'uno all'altro.

Il lutto si addice a Elettra - foto di Federico Pitto
La stagione si apre, come da tradizione, in prossimità della data-simbolo per Genova del 12 ottobre con la prima nazionale dei Il lutto si addice a Elettra(11-26 ottobre al Teatro Ivo Chiesa). Davide Livermore sceglie il capolavoro di Eugene O'Neill Il lutto si addice a Elettra (Mourning becomes Electra, 1931) nella nuova traduzione di Margherita Rubino, in continuità con un percorso che dopo l'Orestea lo ha portato a scandagliare le eterne e umane fragilità, a latitudini ed epoche storiche diverse, passando anche per Il giro di vite, della scorsa stagione.
«Il testo di O' Neill non è una semplice riscrittura dell'Orestea», afferma Livermore, ma è una creazione totalmente nuova che si compie aderendo perfettamente alla propria contemporaneità. Un classico che si riverbera ancora oggi ben oltre il Novecento». Questo titolo è anche un omaggio a Luca Ronconi nei 10 anni dalla sua scomparsa (debuttò a Genova nella stagione 1996-97) con Mariangela Melato, al fianco di Elisabetta Pozzi, che è l'anello di congiunzione con quell'edizione.
Titoli e progetti arricchiscono la nuova stagione del Teatro Nazionale di Genova in un intreccio di novità, testi, presenze e musica rivolti a tutte le età e generazioni. Lo sguardo si allarga, componendo una mappa da percorrere nelle direzioni del gusto e delle inclinazioni del singolo spettatore. Il numero di titoli raggiunge quota over 100 per una stagione che è un caleidoscopio di offerte.
Questi i nuovi titoli:
In ultimo il progetto WARM-UP, dedicato al pubblico per educarne lo sguardo e la partecipazione ad alcuni spettacoli con al centro il corpo. A cura di rete Danzacontempoligure a cura di Nicoletta Bernardini e Piera Pavanello si concentra su un calendario di spettacoli, programmati al Teatro Gustavo Modena e in sala Mercato. Ogni incontro vuole coinvolgere il corpo, l'immaginario e lo sguardo sperimentando a 360 gradi, temi e contenuti dello spettacolo che seguirà la pratica. Il percorso laboratoriale è gratuito, aperto a tutti per un massimo di 25 partecipanti. Per ogni spettacolo si potranno prenotare biglietti a costo ridotto.
L'anteprima di stagione, da martedì 30 settembre, è Donne che corrono di Laura Sicignano. Si tratta di un progetto performativo e interculturale tutto declinato al femminile che Laura Sicignano sta costruendo da febbraio 2025, con esito finale nello spettacolo in scena, alla sala Mercato di Genova, da martedi 30 settembre a domenica 5 ottobre. Lo spettacolo mette al suo centro storie di donne con background culturali complessi e la loro capacità di cambiare, generando senso e bellezza. Un progetto che è soprattutto un percorso artistico e sociale per tappe, ideato da Laura Sicignano e che il Teatro Nazionale di Genova ha scelto di produrre in collaborazione con l'organizzazione No profit Bogliasco Foundation: un laboratorio performativo che si è articolato dallo scorso febbraio, tra Genova e Bogliasco, fino all'esito finale dello spettacolo teatralei, scritto da Latitia Ajanohun e Laura Sicignano, con la regia di quest'ultima.
Il processo di scrittura è stato condiviso con Latitia Ajanohun, drammaturga francese di origini africane, frutto dei racconti e delle esperienze delle partecipanti, in un intreccio tra teatro, danza memoria e resistenza. In scena, tre attrici e una danzatrice - Fiammetta Bellone, Hana Daneri, Didi Garbaccio Bogin, Susannah Iheme - che restituiscono le voci delle donne e i loro background.
Domenica 5 ottobre, dopo lo spettacolo si svolge l'inocntro Donne coraggiose, a cura di UDI (Unione Donne Italiane) a cui partecipano Francesca Ferrando (UDI) Maria Pia Scandolo (CGIL) e Giulia Lancillotti.
Grande spazio anche al Teatro Ragazzi: spettacoli per giovanissimi, titoli tout public e laboratori. La stagione del Teatro Ragazzi, a cura di Elena Dragonetti, si apre sabato 25 ottobre alle ore 19.30, al Teatro Gustavo Modena con Oh Oh dell'acclamata compagnia svizzera Baccalà. Uno spettacolo tout public a partire dai 3 anni che si inscrive nella tradizione e nel linguaggio della clownerie, rinnovandola. In scena due personaggi forti ed incerti allo stesso tempo che, senza l'uso di parole, attraverso le tecniche dell'acrobatica e del mimo, accompagnati da musica dal vivo, si esprimono, si scoprono, si trasformano, portando sul palcoscenico le dinamiche dell'essere umano.
Lo spettacolo è preceduto da una festa di inaugurazione con musica, animazione e laboratori in Piazza Modena a partire dalle ore 16. «Il nostro sguardo è rivolto con passione e cura ai ragazzi e le ragazze, ai bambini e alle bambine, alle potenzialità della loro capacità espressiva, alla necessità di nutrirsi di visioni artistiche per disegnare in modo nuovo e creativo la propria presenza nel mondo, la relazione con gli altri e con sé stessi», afferma Dragonetti, consulente artistica del teatro ragazzi.
Dopo l'inaugurazione del 25 ottobre, la rassegna Sabato a Teatro, realizzata con il sostegno del Gruppo Cambiaso Risso, prosegue l'8 novembre al Teatro Duse con Cenerentola 301, rilettura in chiave femminista della celebre fiaba di Perrault, con attori, marionette e pupazzi. Sabato 22 novembre, alla Sala Mercato un evento speciale: la presentazione della fiaba sonora Chi ha inventato la coccinella che il chitarrista e poeta Pier Mario Giovannone ha scritto insieme al figlio Agostino e musicato con Frida Bollani Magoni. Il 6 dicembre al Teatro Modena, il ritorno di una compagnia amatissima come Zaches Teatro che presenta la sua sorprendente versione di Pinocchio. Altro ritorno molto atteso è quello di Gek Tessaro (10 gennaio Teatro Modena) che col suo teatro disegnato dal vivo fa rivivere la celebre fiaba musicale Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev, a tema dichiaratamente pacifista. Cuor di coniglio (7 febbraio Teatro Duse), della storica compagnia Sosta Palmizi, mescola teatro fisico e clownerie per raccontare la bellezza della fragilità e imparare a convivere con le proprie paure. Dopo il successo dello scorso anno torna in scena Cache-cache, (21 febbraio Sala Mercato), ultima creazione di Elena Dragonetti in cui due attori acrobati e una marionetta giocano a nascondino col pubblico, invitandolo a scoprire un mondo a misura di bambino. Un titolo curioso come Maelstrom (vortice in norvegese), progetto del Collettivo Baladam B-side (Teatro Modena il 7 marzo), è un'esplorazione funambolica tra i limiti e le possibilità della comunicazione umana, tra domande, nonsense, contraddizioni e risate. Il Teatro nel Baule presenta Sasso liscio, foglia rossa, guscio di noce (28 marzo Teatro Modena) nel quale narrazione e disegno dal vivo si intrecciano per raccontare il viaggio di una ragazza nei suoi ricordi d'infanzia. Gran finale con Mio nonno vola gli aquiloni, (18 aprile) come sempre nella verde cornice del Parco SempliceMente di Pegli. L'incontro in un ospizio tra un bimbo rimasto senza nonni e un anziano fiorisce in una singolare e tenera amicizia e pone una riflessione sul valore del tempo. Oltre a quello inaugurale, la rassegna, ha in programma un altro appuntamento tout public, con lo spettacolo Fratelli, prodotto da Teatro La Ribalta - Kunst der Vielfalt (31 gennaio Teatro Modena). Uno spettacolo recitato e danzato, ironico e poetico, che elogia e valorizza la bellezza della diversità.

Cuor di Coniglio, foto di Costanza Maremmi
I laboratori Fuoriscena, collegati ai temi e alle suggestioni suggerite dagli spettacoli, completano il percorso dedicato ai più piccoli, creando occasioni di dialogo e approfondimento e mettendo i giovanissimi spettatori al centro dell'esperienza teatrale.
Una menzione anche alla Scuola di Recitazione Mariangela Melato, il Corso di Alta Formazione per attori e attrici della a cui quest'anno sono arrivate 640 domande, da tutta Italia e non solo: un nuovo record per la Scuola diretta da Elisabetta Pozzi e sostenuta dal Ministero della Cultura, Regione Liguria e Comune di Genova.
Tra fine ottobre e novembre, in occasione del 50° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, verrà presentato un podcast dedicato al aranda autora di Casarsa e realizzato dagli allievi della Scuola di recitazione, con il coordinamento di Mercedes Martini. Il tema su cui hanno lavorato sono i celebri Comizi d'amore. Comizi d'amore in podcast intende mantenere vivo quel materiale incandescente e «poter lavorare a questo progetto, comprendendone fin da subito l'esigenza generazionale, è stato un modo per far attecchire il seme pasoliniano pieno di vita e autenticità», come afferma Mercedes Martini.
In primavera partirà la nuova edizione di De Gustibus, assaggia e vota il tuo spettacolo, la rassegna che a partire da marzo offrirà tante occasioni al pubblico per scoprire e votare testi teatrali intensi, divertenti, sconosciuti ai più, portati sul palcoscenico in forma di reading teatrali dagli allievi della Scuola del Teatro di Genova. De Gustibus 2025, per il terzo anno, aprira con la messa in scena di Anna, di Tommaso Fermariello, vincitore della scorsa edizione, insieme a Il facente odio, di Riccardo Cacace, menzione speciale. Il calendario completo della nuova edizione, curata come sempre da Elisabetta Pozzi, in collaborazione con Daniele D'Angelo per la drammaturgia sonora e il coordinamento tecnico, sarà disponibile nei prossimi mesi.
Nelle prossime settimane verrà lanciata una call per nuove autrici ed autori teatrali under 35. Le loro proposte saranno valutate da una giuria composta da giovani under35 e operatori del settore.
Giunta all'edizione numero 11, prosegue anche la rassegna Jazz 'n' Breakfast propone sette live coinvolgenti in cui scoprire brani inediti e tesori nascosti, riascoltare grandi classici e tributi agli artisti più iconici, tra cui Michel Petrucciani e un sorprendente omaggio ai Beatles. Sette concerti, tra ottobre e aprile, la domenica mattina sul palco del Gustavo Modena, in cui al gusto per la melodia, il virtuosismo e l'improvvisazione, si unisce quello di fare colazione in un bar ispirato agli storici caffè letterari. La rassegna è curata da Rodolfo Cervetto in collaborazione con Associazione Musicale Esperanto, Louisiana Jazz Club promossa con il sostegno del Centro Commerciale e Divertimenti Fiumara
Infine, sabato 14 marzo 2026 torna La notte degli scrittori, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. La serata, sostenuta da Banco BPM, vede la presenza di scrittori e scrittrici che hanno lasciato un segno particolare in questo ultimo anno editoriale e che saranno in dialogo aperto e informale con il pubblico. Letteratura e teatro si mescolano tra aneddoti e riflessioni nella forma del reading, con una partecipazione che finisce con diventare convivialità
Il progetto, nato nel 2010 e realizzato in collaborazione con la casa editrice Einaudi, è curato da Giorgio Gallione che lo ha ideato con Ernesto Franco, scomparso poco più di un anno fa.
Lunedì 20 ottobre al Teatro Ivo Chiesa, si conferma invece l'appuntamento con il Premio Internazionale Ivo Chiesa. Una vita per il teatro riconoscimento a ogni forma di vissuto teatrale che giunge alla Vi edizione, guardando senza limitazioni ai mondi della prosa, dell'opera, della danza e delle arti della scena.
Tutte le attività del Teatro Nazionale di Genova sono realizzate in partnership con il Ministero della Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria, a cui si affiancano Fondazione Compagnia di San Paolo, Iren, Fondazione Carige e Camera di Commercio di Genova con il loro fondamentale contributo; i sostenitori RINA, BPER Banca, Coop Liguria, Liguria Digitale, Cisco, Howden, Helan, Gruppo Cambiaso Risso, Istituto Ottico Isolani, Banca Patrimoni Sella, Esaote, Banco BPM, A.Se.F., Centro commerciale e divertimenti Fiumara, Saar e Trilogik.