Proiezione del docufilm Amianto. Genova: storia di una lotta operaia

Amianto ©U. Roffi Amianto ©U. Roffi
Associazione Promozione Sociale Zenzero Cerca sulla mappa 17.30
Mercoledì14Ottobre2026

Viene proiettato mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 17.30, presso l’associazione Zenzero in via Torti 35, il docufilm Amianto. Genova: storia di una lotta operaia, che racconta una battaglia sindacale durata oltre dieci anni, condotta dalla classe operaia genovese per il riconoscimento dei propri diritti e della propria dignità. 

Il documentario, prodotto dalla Camera del Lavoro di Genova, dallo Spi Cgil Genova e Liguria e dalla Fiom Cgil Genova, nasce da un'idea di Marcello Zinola e della Camera del Lavoro con il contributo di Giovanna Cereseto, ed è diretto da Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli. Alla proiezione partecipano Fabio Allegretti Coordinatore Salute e Sicurezza CGIL Genova, il giornalista Marcello Zinola e i registi. Angelo Moreschi dello Zenzero porta un saluto.

Il docufilm ripercorre una vicenda drammatica e paradossale: per quasi un decennio oltre 1.400 lavoratori, molti dei quali malati o deceduti a causa dell’esposizione all'amianto, sono stati indagati come presunti truffatori, rimuovendo colpevolmente i danni inoppugnabili provocati dall'asbesto. Tra il 1994 e il 2020, l'Inail ha registrato in Liguria oltre 3.600 decessi causati dall’esposizione all’amianto, più della metà dei quali a Genova. La storia prende avvio dall’inchiesta della magistratura genovese che, a partire dal 2006, ha visto inquisiti circa 1.400 ex operai. Dopo dieci anni, l’inchiesta si è conclusa con un nulla di fatto, ma ha generato una lunga e complessa lotta sindacale, costretta a confrontarsi con indifferenza, pregiudizi mediatici e un atteggiamento politico ondivago, confermato anche dalle più recenti e assurde decisioni sul fondo amianto. Una lotta in molti aspetti unica e vincente: mentre nel resto d’Italia venivano riconosciuti i diritti degli esposti, a Genova lavoratrici e lavoratori venivano messi sotto inchiesta. Cgil, Fiom Cgil e Spi Cgil non hanno mai cercato vendetta, ma chiarezza, verità e giustizia, per restituire dignità ai malati, alle vittime, ai familiari e a un’intera classe lavoratrice colpita da accuse infondate e infamanti. 

Il racconto si sviluppa attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti di quella lotta: Albino Ostet, ex lavoratore Ansaldo Energia; Barbara Storace, avvocata che seguì per il sindacato le cause civili dei lavoratori; il giornalista Marcello Zinola; e, per il sindacato, Ivano Bosco allora segretario della Cgil di Genova, Armando Palombo delegato Fiom Cgil e Igor Magni Segretario generale della Camera del Lavoro di Genova all'epoca delle riprese. Alle riprese della Genova di oggi si alternano filmati, fotografie e materiali d’archivio provenienti dalla Camera del Lavoro, dalla Biblioteca Berio, dalla Biblioteca Universitaria, dalla Fondazione Ansaldo, dalle Teche Rai e da archivi di giornalisti e giornaliste genovesi.

Nel 2026 il documentario ha vinto il Festival di Corti dell'Ambiente e della Cooperazione e il Premio Eternot Citta di Casale Monferrato per il suo impegno nel raccontare le battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall'amianto. Nel 2025 è stato premiato come “miglior approfondimento” dal Gruppo Cronisti Liguri, è stato selezionato a Flight - Mostra Internazionale del Cinema di Genova, festival dedicato al cinema sperimentale e di ricerca, e al Clorofilla Film Festival, che dà spazio a tematiche sociali e ambientali. 

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