Un melodramma in puro stile hollywoodiano di fine anni Trenta. Con Love Affair/Un grande amore di Leo McCarey con Charles Boyer e Irene Dunne, domenica 18 ottobre 2026 alle ore 11 al cinema Sivori (salita S. Caterina 54 r., tel. 010 583261 o 010 5532054), prosegue la rassegna L'eterna illusione, prodotta da Centro Culturale Carignano in collaborazione con Circuito Genova, con il sostegno del Comune di Genova. È proiettato in lingua originale con i sottotitoli italiani e presentato da Massimo Marchelli del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici SNCII. Biglietto: 9 euro intero; 7.50 abbonati Circuito, inclusa piccola colazione di benvenuto. Non sono validi gli abbonamenti.
Il raffinato playboy francese Michel Marnet e la cantante americana Terry McKay si incontrano a bordo di un transatlantico diretto a New York. Sebbene entrambi siano già fidanzati con partner facoltosi, la convivenza forzata in mare e una magica sosta a Madera a casa dell'anziana nonna di Michel fanno nascere tra i due un amore profondo e autentico. Consapevoli di dover dare una svolta dignitosa alle proprie esistenze, si danno un appuntamento: si ritroveranno esattamente sei mesi dopo in cima all'Empire State Building, a patto di essere riusciti a rendersi economicamente indipendenti. Ma il giorno stabilito, sarà il destino a intromettersi tra loro. Nel 1957 lo stesso McCarey ne realizzò un remake, “Un amore splendido”, con Cary Grant e Deborah Kerr, mentre è del 1994 un'altra versione con Warren Beatty e Annette Benning.
Ideato dal regista Leo McCarey a seguito di un viaggio in Europa con la moglie, “Love Affair/Un grande amore” ricevette sei nomination agli Oscar. McCarey detestava seguire rigidamente i copioni. Preferiva sedersi al pianoforte la mattina prima delle riprese insieme a Irene Dunne e Charles Boyer, provando battute fulminee e modificando i dialoghi per sfruttare l'ironia naturale degli attori. Questa spensieratezza produttiva si riflette perfettamente nella magnifica freschezza dei dialoghi della prima metà del film. I censori del Codice Hays monitorarono attentamente che la frequentazione sul transatlantico non scivolasse mai in aperte allusioni sessuali. La scena chiave dell'innamoramento viene perciò spostata nella dimora sacra e spirituale della nonna a Madera, dove i due protagonisti si inginocchiano insieme in una cappella privata a pregare, trasformando la passione fisica in un legame benedetto dalla religione.
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