Trash Test, lo spettacolo in cui il teatro gioca con l'AI

Andrea Cosentino ©Silvia Bavetta Andrea Cosentino ©Silvia Bavetta
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Mercoledì07Ottobre2026

Tra gli eventi organizzati dall'Ordine degli Psicologi della Liguria in occasione della Giornata nazionale della Psicologia, dedicata quest'anno al rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, è in programma anche lo spettacolo teatrale Trash Test, di e con Andrea Cosentino, in scena mercoledì 7 ottobre 2026 - alle 21 con prenotazione a questo link - al Teatro Strada Nuova: un happening teatrale e clownesco in cui attore e pubblico collaborano con l'intelligenza artificiale per generare scene e dialoghi istantanei, mettendone subito alla prova l'efficacia sul palco.

Sfruttando la natura statistica dell'AI, nutrita per l'80% da cliché dei social network, lo spettacolo deforma e smaschera i luoghi comuni e le strutture drammaturgiche tradizionali. L'obiettivo è riaffermare il valore della performance dal vivo rispetto al testo scritto, ridicolizzare l'ego autorale e liberare gli spettatori dal senso di sopraffazione cibernetica attraverso un'esperienza di comicità partecipativa e dissacrante.

Trash Test è un collaudo distruttivo delle potenzialità dell’AI di produrre materiali teatrabili. Un happening dove, in collaborazione con gli spettatori, si chiede all’AI di produrre tranci di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova all’istante l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso. È la voluttà di riaffermare la priorità del performativo sul letterario. Uno spettacolo clownesco e partecipativo per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al ridondante proliferare di contenuti nella rete e all'infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie cibernetiche. Trash Test è un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa.

L'uomo è ciò che mangia e l’Intelligenza Artificiale è nutrita da 15 anni di web in cui nuotano infinitamente più testi di quanti prodotti nei precedenti tremila di storia umana, geroglifici compresi: diciamo all’incirca 2% Sofocle e Dante, 18% manuali e trattatelli di vario genere e argomento, e 80% esternazioni social come “quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato delle persone che mi tiravano giù” o “se volevo essere solare, nascevo pannello”. Il suo funzionamento statistico fa sì che l’AI sia costitutivamente l’apoteosi del mainstream, dunque un ottimo mezzo per smascherare, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce, le combinazioni semantiche, le strutture drammaturgiche e i cliché emotivi che pure, se ben confezionati, ci appassionano, ci commuovono o addirittura, come si dice, ci fanno pensare.

Ma anche, e più radicalmente, il gioco punk di Trash Test vuole essere una opportunità per ridicolizzare allegramente l'Ego autorale, la pretesa di chiunque, uomo o macchina, di arrogarsi la paternità di un’opera, e dell’opera di porsi al di fuori dell’infinità dei giochi linguistici, che poi, come diceva Wittgenstein, sono forme di vita. E in definitiva detronizzare la presunzione di ogni intelligenza, naturale o artificiale che sia, di parlare, anziché di essere parlata, e aprire così varchi gioiosi di depensamento comunitario, che è poi un’ottima definizione di quello che dovrebbe essere il comico.

Di e con Andrea Cosentino
assistente alla regia e alla drammaturgia Andrea Milano
consulenza artistica Margherita Masè
light designer Massimo Galardini
coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Giulia Giardi
direttore di scena Marco Mencacci
cura della produzione Camilla Borraccino e Francesca Bettalli
ufficio stampa Cristina Roncucci
comunicazione Francesco Marini
produzione Teatro Metastasio di Prato.

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