Aeroporto Cristoforo Colombo ©facebook.com/aeroportogenova
Genova, 01/10/2026.
Aeroporto di Genova Spa, la società che gestisce il Cristoforo Colombo, vale fra i 14,9 e i 15,9 milioni di euro, con un range di oscillazione di circa un milione.
Lo ha detto Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale che detiene il 60% delle quote (il restante 40% è della Camera di commercio di Genova). È il dato consegnato da Pwc, Price Waterhouse cooper, incaricata dall'Adsp della valutazione complessiva dell'asset in vista dell'apertura della compagine azionaria a Regione Liguria e Comune di Genova, ma soprattutto a un socio industriale, con una quota di maggioranza.
Questa valutazione, ha proseguito Paroli, «È il dato da cui possiamo partire, in attesa che anche la Cciaa ci comunichi l'esito della valutazione che ha commissionato separatamente all'Università di Genova. Il bando è già predisposto, con l'obiettivo di arrivare alla pubblicazione entro l'autunno 2026, massimo alla fine del mese di novembre. Per questo abbiamo chiesto, alla Camera di commercio, di fornirci, al più presto, anche la sua valutazione».
La necessità di affrettarsi, sottolinea Paroli, nasce dal fatto che «nel 2029 scadrà la concessione di Aeroporto di Genova ed Enac bandirà una gara per gli asset dello scalo. Arrivarci con un socio industriale forte, di mestiere, darà alla società di gestione maggiore forza per affrontare un mercato, che è molto agguerrito. Andare alla gara senza questo irrobustimento della compagine è un rischio che non voglio correre. L'attuale concessionario potrebbe trovarsi con zero asset se la gara fosse vinta da qualcun altro».
«Osserviamo con estrema attenzione l'evoluzione delle vicende legate all'aeroporto Cristoforo Colombo. A differenza di quanto sembra stia avvenendo nell'ultimo periodo, ci auguriamo che si possa instaurare una reale e fattiva collaborazione tra tutti gli attuali soci. Parliamo di un asset fondamentale per il nostro territorio, su cui non possono prevalere interessi di parte: ogni scelta deve essere orientata esclusivamente al bene comune della città, alla sua valorizzazione e a quella del suo scalo. Questo approccio è ancora più indispensabile in una fase delicata come quella attuale, che sta portando all’ingresso di nuovi capitali privati». Lo dice, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis.
«Da parte nostra, ribadiamo la disponibilità a valutare, in base alle necessità, l'ingresso del Comune di Genova nel capitale sociale, come già formalizzato lo scorso anno ai soci Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Camera di Commercio - prosegue la sindaca - È la dimostrazione di quanto questa amministrazione creda nell'importanza di un coinvolgimento attivo della città nel futuro sviluppo dell'aeroporto, affinché ogni eventuale modifica o integrazione della compagine societaria sia valutata in modo tempestivo, condivisa con tutti e con la dovuta tutela dell'interesse pubblico».