Mercato coperto di via Isonzo
Genova, 30/09/2026.
Il mercato ortofrutticolo di via Isonzo 25R, che aveva riaperto i battenti nel 2024 dopo il restyling, resta chiuso. La struttura, riferimento commerciale e sociale del quartiere, tornerà a breve nella piena disponibilità del Comune di Genova. La notizia è emersa nel corso della seduta del consiglio comunale di martedì 29 settembre 2026. La consigliera Serena Finocchio (Partito Democratico) ha presentato un'interrogazione per chiedere delucidazioni in merito alla chiusura improvvisa delle attività del mercato. Questa la risposta dell'assessora al Commercio del Comune di Genova Tiziana Beghin.
«Questo mercato è affidato al Consorzio La Grande Spesa dal 24 luglio 2024, con una concessione di vent'anni. Rispetto alla convenzione concessoria sono stati eseguiti degli interventi di riqualificazione che sono poi stati compensati con lo scomputo del canone dovuto, dall'apertura fino al 1° ottobre del 2026, quindi non sono stati versati canoni ma, in forza della convenzione, di sicuro non c'è stata alcuna inadempienza. Ma è anche vero che il progetto gestionale, che era stato presentato originariamente alla precedente amministrazione, prevedeva l'insediamento di diverse attività commerciali: tuttavia, nel corso del tempo, l'unica attività commerciale che si è poi insediata e che ha operato con continuità era un unico banco ortofrutticolo».
Prosegue Beghin: «A ridosso della chiusura estiva è stata comunicata dal Consorzio l'impossibilità di far fronte all'adempimento, chiaramente in assenza di una revisione del canone, a partire da ottobre. Sono ancora in atto le verifiche per capire se sia possibile, ma diciamo che lato uffici della Direzione comunale Patrimonio, ci viene confermato che non ci sono i presupposti che possano consentire un abbassamento del canone. Quindi è probabile che, rispetto a quelli che sono stati gli incontri fatti negli scorsi giorni, il Consorzio decida di recedere dalla concessione e di restituire il manufatto che si trova sì in qualche modo riqualificato, per opera di terzi, ma che nei fatti sarà vuoto e quindi sulla base di questo tornerà - come immagino, perché non sono state trovati elementi che consentissero l'abbassamento del canone: è chiaro che un unico banco ortofrutticolo non consente il pagamento di una superficie di quelle dimensioni ma dopo due anni non ci sono state novità - quasi sicuramente, nella disponibilità del patrimonio».
