Mercati coperti: frutta, verdura ma anche artigianato e servizi. Il Comune di Genova apre un bando a nuove attività

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Contenuto in collaborazione con il Comune di Genova

Genova, 15/09/2026.

Quando si pensa ai mercati di quartiere, l'immagine che viene immediatamente in mente è quella dei banchi coloratissimi di frutta e verdura, oppure di pesce fresco, tra il vociare delle persone alla ricerca dell'offerta migliore. Tuttavia, essendo nel 2026, un'epoca velocissima e frenetica, fatta di acquisti al supermercato e di spese che arrivano direttamente a casa con un click sulle applicazioni degli smartphone, questi luoghi rischiano di passare in secondo piano.

I mercati rionali di Genova, però, sono molto più di un posto in cui andare fare la spesa, sono anche presidi sociali e punti di ritrovo di quartiere in cui anche le attività dal carattere più contemporaneo possono trovare spazio. Laboratori artigianali, angoli gastronomici per una pausa pranzo alternativa e luoghi in cui persino chi ha un'attività nata sul web può scegliere di tornare a ritrovare il contatto diretto con le persone sono realtà che nei mercati possono trovare un nuovo sbocco.

Non solo frutta e verdura, quindi, ma anche tanto altro, dal calzolaio, al banco in cui trovare ricette gourmet, fiori, piante, articoli per il benessere della persona, tra cosmesi e skin care, prodotti di artigianato, oppure servizi di riparazione sartoriale.

A Genova ci sono quattro mercati coperti, Scio nel quartiere di Albaro, Terralba a san Fruttuoso, Dinegro con la sua elegante struttura in stile Liberty e Treponti a Sampierdarena, completamente rinnovato nel 2022 come parte di un'importante intervento di riqualificazione del quartiere, che sono pronti ad accogliere nuovi banchi e nuove attività.

Quattro passi tra i mercati di Genova

Andando in giro proprio per questi quattro mercati comunali di quartiere, da una parte all'altra di Genova, si conoscono storie diverse, di commercianti che fanno questo mestiere da quarant'anni e che desiderano che la tradizione non sparisca, oltre che clienti affezionati che fanno la spesa, ma che scambiano anche quattro chiacchiere nell'ambiente allegro e colorato che si respira tra i banchi. 

«Mi piacerebbe trovare un bar in cui poter fare colazione», ci racconta un cliente durante un nostro tour per i quattro mercati coperti di Genova. «Io vengo a fare la spesa al mercato da quando ero piccola, quando mia nonna mi portava con lei, quindi per me venire a comprare tra i banchi ha anche un significato affettivo», ci confida una signora con due sacchetti pieni di prodotti appena acquistati.

E ancora: «Io vorrei trovare al mercato fiori, piante e articoli da giardino. Sono appassionata di giardinaggio ed effettivamente un nuovo banco con questi articoli mi farebbe proprio comodo», ci dice una signora mentre ripone il pane fresco appena comprato in un banco poco più in là.

Insomma, nei mercati comunali c'è spazio proprio per tutto e tutti, non solo per i prodotti alimentari, che rimangono comunque un must della spesa quotidiana, ma anche per altri tipi di articoli, merci e servizi. Il Comune di Genova, per fare in modo di continuare la tradizione dei mercati coperti e per ampliare l'offerta. ha aperto un bando pubblico proprio per l'assegnazione dei posteggi (il nome con cui vengono chiamati i banchi), nei mercati di Terralba, Scio, Dinegro e Treponti.

Questo progetto unisce la possibilità di trovare un luogo in cui aprire un'attività e a quella di ripopolare i mercati di quartiere, facendo rifiorire questi luoghi che possono essere considerati in tutto e per tutto dei punti di incontro e socialità. 

Tutte le info e i dettagli sono consultabili a questo link.

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