Princess Isatu Hassan Bangura
Dal 13 al 18 ottobre 2026 (martedì, mercoledì e venerdì 19.30; giovedì e sabato 20.30; domenica 16.00) il Teatro Nazionale di Genova presenta, presso la Sala Mercato (via del Monastero), lo spettacolo Blinded by Sight, diretto e interpretato da Princess Isatu Hassan Bangura.
The Body That Knows Before the Eyes è una solo-performance che reinterpreta Blinded by Sight di Princess Isatu Hassan Bangura presentato in forma di studio lo scorso anno, con grande successo, alla Biennale di Venezia diretta da WiIlem Dafoe. Radicato nell'esplorazione poetica e fisica del mito tragico sulla caduta di Edipo, approfondisce una viscerale indagine sul destino e il libero arbitrio, l'intuizione e la cecità, il crimine e la colpa, la punizione e l'insopportabile peso della conoscenza. L’artista guida il pubblico in una discesa spoglia e viscerale nelle conseguenze della verità.
L'opera - in lingua inglese con sottotitoli in italiano - si concentra sulla figura di un Edipo ormai cieco e in esilio, giunto alla fine dei suoi giorni mentre rivive la storia oscura della sua vita precedente. Non più re, Edipo esiste in uno stato elementare in cui l'identità si disintegra, in frammenti di memoria, sensazioni e confessioni. La tragedia non viene più osservata da lontano, ma viene rivissuta attraverso il corpo come esperienza concreta e fisica.
La performance indaga dunque la vista non come funzione fisica, ma come condizione politica e spirituale: chi ha il diritto di vedere? Chi è costretto a vedere? E qual è il prezzo da pagare? Sono queste le domande, più complesse di quel che possa sembrare, che si concretizzano, in conclusione, nel punto nodale di questa performance, nella domanda centrale di Blinded by Sight: cosa rimane quando la verità si svela troppo tardi? Ma questa volta la risposta - ecco la scelta di Bangura, nella solitudine della scena - non è espressa a parole. Le parole non bastano più. Resta allora la materia della fisicità oggettiva e concreta: la verità è incarnata, portata nel respiro, nella frattura e nella resistenza, custodita in un corpo che continua a sapere anche nell’oscurità. Un corpo che ricorda ciò che ha cercato di dimenticare.