I fuochi della festa di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo: la storia e le origini

L'incendio del Castello sul mare a Rapallo ©Sara Alloisio L'incendio del Castello sul mare a Rapallo ©Sara Alloisio

Genova, 02/07/2026.

Una delle celebrazioni più sentite dell'estate ligure è senza dubbio di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo, in provincia di Genova. Si tengono ogni anno agli inizi di luglio per ricordare l'apparizione mariana del 2 luglio 1557.

Come per altre feste religiose, sacro e profano di mescolano spesso: succede nel caso dell'accensione del falò di San Giovanni Battista, la notte tra il 23 e 24 giugno, in occasione della celebrazione del santo patrono di Genova e accade anche a Rapallo, con i fuochi d'artificio e le sparate che si tengono appunto nei primi giorni di luglio, solitamente dall'1 al 3 e che sono considerati tra i più belli in Italia.

La comunità di Rapallo, già da prima dell'apparizione mariana del 1557 ha sempre rappresentato un centro di grande importanza della Repubblica di Genova. Divisa in sestieri, che ancora oggi partecipano ai festeggiamenti ha sempre riposto nell'organizzazione dei fuochi una grande cura.

I sestieri sono sei, Borzoli, Cappelletta, Cerisola, Costaguta, San Michele e Seglio e ciascuno si esibisce con dei spettacolari fuochi notturni (la tradizionale accensione dei mascoli, antichi cannoncini caricati a polvere nera, tipici del Levante genovese), senza dimenticare le esibizioni diurne, in cui si sparano in aria fuochi dai colori fosforescenti, ben visibili nel cielo durante le ore di sole.

Ogni anno, dal 1619 secondo atti ufficiali della Repubblica di Genova, lo spettacolo si ripete, con fasi ben definite: ogni serata vede protagonisti i sei storici sestieri cittadini che a turno, due sestieri per sera firmano i fuochi d'artificio sul mare. Il culmine dei festeggiamenti storici è solitamente il 2 luglio alle 12 sul Lungomare Vittorio Veneto con la Sparata del Panegirico in cui i mascoli si accendono secondo uno schema realizzato appositamente per l'occasione, sprigionando una cortina di fumo e un boato che ricordano l'apparizione mariana. 

Nel giorno successivo, il 3 luglio alla sera è il turno della Sparata dei ragazzi - così chiamata perchè in passato era organizzata dai giovani della comunità - che vede anche in questo caso lo scoppio in rapida successione dei mascoli. Il gran finale è l'incendio del Castello sul mare, solitamente curato dal Sestiere Borzoli. Protagonista una cascata di fuochi che avvolgono il castello costruito 1550, per difendere la comunità di Rapallo dai saccheggi del terribile corsaro Dragut, ammiraglio dell'impero Ottomano che terrorizzava il Mediterraneo (e la Liguria) durante il Sedicesimo secolo.

Gli spettacoli pirotecnici, diurni e notturni vengono sparati direttamente da grandi chiatte galleggianti posizionate al largo del golfo antistante la cittadina di Rapallo, donando agli interi festeggiamenti una cornice coreografica ancora più spettacolare.

Da non dimenticare, visto che si parla della Madonna di Montallegro, una visita all'omonimo santuario, raggiungibile a piedi (consigliabile durante i mesi più freschi) oppure in funivia. Si tratta di una grande struttura neogotica dalla splendente facciata bianca, visibile anche dal centro di Rapallo, che domina il golfo.

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