Festa di San Giovanni Battista a Genova, tra fede e antichi riti: le origini di uno degli appuntamenti più amati

San Giovanni Battista nel deserto di Giulio Cesare Procaccini © Musei di Genova San Giovanni Battista nel deserto di Giulio Cesare Procaccini © Musei di Genova

Genova, 22/06/2026.

Ogni anno, il 24 giugno, Genova celebra il suo santo patrono, San Giovanni Battista, con una delle ricorrenze più sentite e partecipate della città. Una tradizione che affonda le sue radici in secoli di storia e che unisce devozione religiosa, antichi rituali popolari e il profondo legame tra Genova e il mare.

La venerazione per San Giovanni Battista si consolidò tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, quando alcuni genovesi di ritorno dalla prima Crociata portarono in città le ceneri del santo. Da quel momento la devozione crebbe rapidamente, fino a diventare uno degli elementi centrali della vita religiosa cittadina.

Alla fine del Duecento venne istituita una confraternita dedicata al Battista, incaricata di custodire e trasportare le reliquie fino al molo in caso di tempeste, affinché il santo proteggesse marinai e naviganti. Nel 1327 la Repubblica di Genova proclamò ufficialmente San Giovanni Battista patrono della città, affiancandolo a San Giorgio e San Lorenzo, e stabilì una processione annuale in suo onore.

Ma la festa di San Giovanni affonda le proprie origini anche in tradizioni ancora più antiche. Già prima dell'XI secolo, infatti, nelle piazze di Genova e in molti paesi della Liguria si accendevano grandi falò attorno ai quali la popolazione si riuniva per festeggiare. Si trattava di usanze ereditate dal mondo pagano, legate alle celebrazioni del solstizio d'estate e alla festa romana di Fors Fortuna. I fuochi della notte del 23 giugno avevano lo scopo simbolico di allontanare spiriti maligni e streghe, ritenuti responsabili di danni ai raccolti e al bestiame.

Per lungo tempo la Chiesa cercò di contrastare questi riti, considerati superstiziosi. Di fronte all'impossibilità di eliminarli, però, scelse di integrarli nella tradizione cristiana, trasformando i falò in fuochi simbolicamente dedicati a San Giovanni Battista e al suo ruolo di precursore di Cristo.

Ancora oggi questa antica tradizione sopravvive. La vigilia del 24 giugno la città si anima con eventi, spettacoli e falò, mentre il giorno della festa vede svolgersi la storica processione religiosa. Alla presenza delle autorità civili e religiose, le confraternite sfilano con le tradizionali vesti e i grandi crocifissi processionali fino al Porto Antico. Qui le reliquie del Battista vengono portate davanti al mare e il cardinale impartisce la benedizione alle acque, in uno dei momenti più suggestivi e identitari per la città.

Una celebrazione che, tra storia, fede e tradizioni popolari, continua a rappresentare uno degli appuntamenti più importanti del calendario genovese. 

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