Suq Festival: le origini e la storia del bazar di Genova tra spettacoli, incontri, teatro del dialogo e cibo dal mondo

Suq Suq

Genova, 16/06/2026.

Suq, una parola araba che significa mercato, bazar, ma che a Genova ha acquistato un significato diverso da ormai quasi trent'anni. Il Suq Festival è infatti diventato sinonimo di appuntamento fisso in piazza delle Feste, al Porto Antico, per dieci giorni di incontri, dialoghi, teatro, musica e - ovviamente - un mercato tra cibo, tessuti e artigianato proveniente dall'area del Mediterraneo ma non solo.

Ricalcando le orme di un passato che ha visto Genova, fin da prima del Medioevo, come centro dei commerci con la zona del Nordafrica, il Medio e L'Estremo Oriente, il Suq Festival accoglie tutti i popoli che ora risiedono in città, in uno scambio continuo di interculturalità.

L'idea del Suq è nata nel 1999 a Carla Peirolero e Valentina Arcuri, insieme allo scenografo Luca Antonucci. Il primo Suq Festival si tenne alla Loggia della Mercanzia in piazza Banchi, uno spazio che nel 2026 deve ancora trovare (o meglio ritrovare) una sua collocazione specifica, ma che all'epoca era luogo di incontri ed eventi.

Il trasloco nella sede attuale, ossia piazza delle Feste al Porto Antico di Genova è nel 2024, lo stesso anno in cui la città è capitale europea della cultura e qualche anno dopo, nel 2009, il Suq oltrepassa i confini della tensostruttura e si espande anche fuori, con un bazar e un palco esterno.

Il palco al centro di piazza delle Feste è invece il cuore pulsante di tutto il Suq, il luogo in cui si svolgono incontri, spettacoli di danza con compagnie che provengono dai paesi vicini come la Spagna, ma anche dall'Africa, dall'America Latina e dall'India. Lo stesso vale per gli spettacoli teatrali, per le conferenze, per gli incontri e per le presentazioni di libri.

Tutto questo senza dimenticare un aspetto importantissimo dell'incontro tra popoli e culture: la cucina. Al Suq si trovano sapori speziati, dolci arabi - tra l'altro molto simili ad alcuni che si gustano anche qui a Genova, come i Quaresimali oppure quelli che fanno parte della tradizione gastronomica sarda - specialità africane come il Mafè, un piatto a base di riso, verdure, carne e burro di arachidi, ma anche ricette provenienti dall'Ecuador, la cui comunità genovese è considerata la più numerosa in Europa e ancora pietanze indiane, tra pollo tandoori e Samosa.

Nel 2015 il Suq ha anche una sua trasferta milanese, mentre qualche anno prima, nel 2010, riceve il patrocinio dell'Unesco. Neppure la pandemia è riuscita a fermare il Suq, che nel 2020 si è comunque svolto in versione sia in presenza (con le dovute precauzioni) e in streaming.

Tanti gli ospiti che sono passati sul palco del Suq, come Marco Aime, docente di antropologia culturale all'Università di Genova, Laura Boldrini, Cecilia Strada, Chef Kumalé e i suoi laboratori di cucina multietnica, il regista Ferzan Opzetek, Paola Maugeri, i Tazenda e innumerevoli compagnie teatrali provenienti da ogni parte del Mediterraneo e non solo.

Il Suq, il Teatro del Dialogo, come viene definito da quasi trent'anni, nell'edizione 2026 si svolge dal 14 al 24 giugno al Porto Antico di Genova e altri luoghi della città. Come di consueto il programma comprende spettacoli teatrali, incontri, concerti, workshop e showcooking.

Attraversare i confini è il tema del Suq 2026, un titolo che racchiude in tre parole l'essenza più intima di questo bazar cittadino, sotto la direzione artistica di Carla Peirolero con Bintou Ouattara.

 

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