Suq Festival 2026: il programma fra teatro, food, incontri e concerti gratis

Suq Genova © Max Valle Suq Genova © Max Valle
Piazza delle Feste - Porto Antico Cerca sulla mappa

Genova, 09/06/2026.

Il Suq Festival, con i suoi 28 anni di attività, «mette insieme tanti mondi e numerosi linguaggi: la sua non è semplicemente un'attività artistica, ma soprattutto sociale. Il Suq è un fiore all’occhiello della programmazione estiva genovese e un modello insostituibile di inclusione attraverso l'arte»; così l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari ha salutato l'edizione 2026 del Suq Festival – Teatro del dialogo.

La manifestazione, che si svolge come sempre nella piazza delle Feste del Porto Antico di Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso, torna con la sua identità di piazza aperta a tutti per stimolare l’incontro e Attraversare i confini, che è il tema di quest'anno.

«Grazie alla sua multidisciplinarietà e ai suoi linguaggi sempre nuovi, il Suq fa incontrare le persone attraverso l'arte e il cibo: grazie ai nostri spettacoli e ai tanti incontri riusciamo a portare chi viene a trovarci fuori dalla propria comfort zone», spiegano Carla Peirolero, direttrice e ideatrice del Suq, e Bintou Ouattara, che quest'anno affiancherà Peirolero nella direzione artistica del Festival, che offrirà lo sguardo della sua esperienza artistica e umana a cavallo fra due mondi: il Burkina Faso e l’Italia, in cui vive e lavora da oltre 10 anni. Novità di questa edizione, si affianca al Patrocinio di UNESCO Commissione Nazionale Italiana, il riconoscimento di UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

«Al Suq attraversiamo tante frontiere, ne abbiamo contate 25, è un viaggio meraviglioso. Ma il primo confine da valicare è quello tra noi e l’altro, la conoscenza reciproca ci permette di capire che la diversità può essere una ricchezza, non una minaccia. Il Suq crea comunità, mai come ora ne sentiamo il bisogno», è la convinzione di Ouattara e Peirolero.

Con la forza delle parole, dei suoni, delle danze, della cucina, della letteratura, dell’artigianato si viaggia in: Albania, Algeria, Benin, Brasile, Burkina Faso, Cambogia, Colombia, Ecuador, Francia, Giappone, India, Indonesia, Iran, Libano, Marocco, Messico, Mozambico, Palestina, Perù, Senegal, Siria, Thailandia, Tunisia, Ucraina.

Al Suq, come sempre, ogni appuntamento è a ingresso libero, esclusi gli spettacoli teatrali. Se la piazza delle Feste del Porto Antico sarà come sempre la sede centrale del festival, alcuni appuntamenti si svolgeranno all’Isola delle Chiatte e alla Claque del Teatro della Tosse.

La rassegna teatrale Attraversare i confini si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali, 9 spettacoli per la prima volta in Liguria, 2 realizzati da Under 35. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture dei Paesi del mondo, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti, e di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. Questi i titoli: Poveri cristi di e con Ascanio Celestini (il 13 h.21. anteprima in piazza delle Feste al Porto Antico a bazar chiuso), Under the Flesh con il libanese Bassam Abou Diab (il 15, h.21, Piazza delle Feste), Pas moi di e con Diana Anselmo (il 16, h.21, Teatro della Tosse) nella Lingua dei segni con sottotitoli per udenti, Ceci n’est pas Omar con Omar Giorgio Makhloufi autore del testo insieme a Diana Dardi (il 17, h.21, Teatro della Tosse), DK Radio – Funeral Party della Compagnia Tony Clifton Circus (il 18, h.21, Piazza delle Feste), Si son fatte le due, prima nazionale della compagnia Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione, ideato, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (il 19, h.21, Isola delle Chiatte al Porto Antico, Ragazza blu del Teatro dell’Argine in prima nazionale di e con l’iraniana Sanam Naderi (il 20, h.21, Isola delle Chiatte), Parole sulla sabbia del griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri (il 21 h.16 e il 22 giugno h.10.30, Piazza delle Feste), Confini di Instabili vaganti (il 21, h.21, Isola delle Chiatte al Porto Antico), Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori, nuova produzione di Suq Festival e Teatro in prima nazionale con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale (il 23 h.19 e h.21 e il 24, h. 21, Teatro della Tosse).

Torna per il sesto anno l’iniziativa solidale con Coop Liguria, legata alla vendita dei biglietti. Ciascun biglietto venduto fa aumentare una donazione in buoni acquisto destinata quest’anno all’iniziativa La Nuova Zena che valorizza i progetti artistici delle nuove generazioni.

Suona nel segno delle donne la musica del Suq 2026, con una serie di proposte internazionali che spingono il pubblico alla scoperta di stili diversi. Il14 arriva dalla Francia il gruppo Bal O’ Gadjo, per danzare tra groove, trance e slanci polifonici, in cerca dei suoni popolari dell’est e del sud Europa. Il 16 c’è Namritha Nori, cantante e cantautrice che si divide tra Istanbul e Venezia, alla ricerca delle sue molteplici radici musicali, dall'India all'Italia attraverso l’Asia sud occidentale; dedicherà il suo concerto al Libano, al suo mare, ai suoi ulivi, al profumo dello zaatar, tipica miscela di spezie.

Il 17 il palco è della senegalese Oumy, la voce del Sahel, rapper-cantante e attivista; leader nella musica africana e internazionale, usa i suoi testi come un inno all’emancipazione femminile e alla giustizia climatica. Il 20 si può ascoltare la voce della giovanissima cantautrice Osvalda Nhacune, altra artista africana, proveniente questa volta dal Mozambico, per la prima volta in Italia: il suo timbro e il suo stile ricordano la grande Miriam Makeba.

Il 19 spazio alle Alter Echo, artiste liguri conosciute a livello internazionale, che intrecciano sonorità barocche al rock, attraversando epoche e generi, da Bach ai Beatles ai Metallica. Il 21 per la Festa della Musica è previsto il concerto de La Nuova Zena, community che promuove l’ecosistema musicale e creativo di nuovi talenti scelti attraverso una open call, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali (in collaborazione con Coop Liguria) Il 22, ritmo e passione celebrano la vita e il viaggio nel concerto del messicano Guajiro Calentano.

Il Suq apre le porte del bazar il 14 con un omaggio a Goffredo Fofi, morto l’11 luglio 2025 e legato da un’affettuosa amicizia al Festival, che è dedicato a lui; verranno condivisi col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro degli interventi effettuati anno dopo anno, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Nei giorni successivi si tiene la presentazione di tre libri di recentissima uscita: il 15 Loris De Filippi presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori), in dialogo con Michele Brambilla, direttore de Il Secolo XIX; De Filippi, ha prestato servizio come Health Specialist per Unicef a Gaza, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità, ricordando che senza giustizia non può esserci pace, ma solo tregua. L’appuntamento è preceduto dall’incontro con la comunità palestinese, in compagnia delle mamme di Gaza e di Bottega Solidale, per conoscere i progetti a sostegno della Palestina.

Il 18 Marco Aime, in dialogo con Oliviero Ponte di Pino presenta per la prima volta “Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara” (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Il 19 Maria Pace Ottieri con “La prima volta che siamo stati bianchi” (Sellerio): in dialogo con Pietro Veronese (la Repubblica) racconta la storia dell’incontro tra un re e gran sacerdote con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione vudu là dove è nata, in Dahomey, oggi Benin, nell’Africa Occidentale.

Prosegue la collaborazione con l’Associazione Ateatro, a cui si deve la cura dell’incontro Il critico teatrale, mediatore e facilitatore (il 18) con Marco Aime, Bintou Ouattara, Carla Peirolero in dialogo con Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino. Il 20 per la Giornata mondiale del rifugiato, Maria Grazia Daniele, già senatrice della Repubblica, Anna Maria Dagnino della Fondazione DS, Francesca Ferrando presidente UDI Genova, Ivano Bosco segretario Spi-Cgil e Anahita Tcheragali, attivista, parleranno di 80 anni dal voto alle donne. Di nuove rotte e regole delle merci parleranno, (il 15), alcuni rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’estero, a margine di un convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Genova; il 17 focus sul Centro Storico e le sue trasformazioni con il Progetto di Comunità

Gli incontri di EcoSuq e i laboratori di Ecosuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono organizzati in collaborazione con Cittadini Sostenibili. Spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola (il 16) per individuare con l’aiuto di esperti e docenti universitari un’alimentazione sana e a basso impatto ambientale, a Come costruire una città per bambini (il 23) dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili (il 22) alle buone regole della Raccolta differenziata (il 16). Tra i laboratori, Atlante sonoro delle piante (il 18), in collaborazione con Università di Genova, che attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante, mentre In viaggio tra spezie e racconti (il 15) coinvolge bambine e bambini nella creazione di una personale miscela di spezie, un vero e proprio curry unico da portare con sé. In linea con il contrasto allo spreco, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.

Fare le empanadas (il 19) a cura del ristorante Mi Rico Perù, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine mentre in collaborazione con Camera di Commercio di Genova si sveleranno i segreti della Panera (il 23), semifreddo genovese. Dieci le cucine del mondo da gustare al Suq facendo solo un passo in più: fusion ecuadoriana, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriano libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.

I biglietti per il teatro: 10 euro (intero), 7 euro (ridotto); Poveri cristi! 12 euro (intero), 10 euro (ridotto); Parole sulla sabbia 5 euro, acquistabile solo alla biglietteria del Festival. I biglietti sono acquistabili da su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq tutti i giorni dalle 18 alle 21, sabato 13 dalle 19 alle 21, lunedì 22 dalle 9.30 alle 10.30.

Per informazioni e prenotazioni: tel.+39 329 2054579.
Leggi il programma completo del Suq Festival 2026.

Di Francesca Baroncelli

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