Mostra di Van Dyck, a Palazzo Ducale arriva il ritratto dei figli di Carlo I

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Genova, 11/05/2026.

C'è una new entry alla mostra Van Dyck l'Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra in corso a Palazzo Ducale nelle Sale dell'Appartamento del Doge e nella Cappella Dogale e che sta riscuotendo un grande successo di pubblico: ampiamente superati i 30mila ingressi.

Dai Musei Reali Torino, Galleria Sabauda è arrivato il Ritratto dei tre figli maggiori di Carlo I d'Inghilterra e di Enrichetta Maria, un dipinto eseguito da Van Dyck nel 1635 come dono per Cristina di Francia, sorella della regina. Il quadro è stato posto all'inizio della sesta sala, che ospita i ritratti dei genitori Carlo ed Enrichetta Maria, e di fianco ai fratellini Giustiniani Longo che chiudono il percorso della quinta sala.

Ad essere raffigurati sono Charles, Mary e James. Il primogenito, che sarà il futuro re, appare ancora in età infantile secondo le consuetudini riservate ai bambini ''non vestiti da adulto''. Raffinati i rimandi simbolici dell'opera: il cane allude alla fedeltà alla Corona, mentre Mary, in bianco con fiori tra i capelli evoca purezza e future alleanze. James, inoltre, stringe una mela, segno di innocenza. La rosa recisa, infine, simboleggia la fragilità del potere terreno.

«L'idea di affiancare i tre principini inglesi con tre rampolli dell'aristocrazia genovese, ossia i figli di Carlo I con i fratellini Giustiniani Longo - spiega la curatrice Anna Orlando - è in linea con il concept della mostra, che vuole offrire al visitatore il confronto diretto tra opere con soggetti analoghi ma interpretati in modo diverso in base ai diversi contesti sociali e culturali in cui Van Dyck li realizzò, a ribadire la sua capacità mirabile di sintonizzarsi con i differenti ambienti e soddisfare così al meglio la sua clientela. Inoltre, il confronto anche dei soli abiti dimostra quanto fossero ricchi i genovesi in quel momento, carichi d'oro come dei veri principi d’Europa».

La retrospettiva raccoglie il maggior numero di dipinti di Van Dyck degli ultimi 25 anni (60 in dieci sezioni tematiche), con opere prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.

La mostra su Van Dyck a Genova resta aperta fino al 19 luglio 2026. Questi gli orari: lunedì 14-19; da martedì a domenica 10-19; venerdì 10-20. Informazioni e aggiornamenti: sito Palazzo Ducale Genova.

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