Annalisa in concerto: la potenza di fuoco del Pop parte da Genova

Annalisa in concerto a Genova ©Paola Popa Annalisa in concerto a Genova ©Paola Popa

Genova, 24/04/2026.

Ma noi siamo fuoco, Capitolo II: mai titolo fu più azzeccato per il tour 2026 di Annalisa, che nella serata di giovedì 23 aprile 2026 è salita sul palco del Palateknoship di Genova, nella sua terra natìa per incendiare un palazzetto dello sport che letteralmente ribolliva di passione.

«Il fuoco siamo noi sul palco, il fuoco siete voi lì sotto che mi accompagnate ormai da tanti anni, il fuoco è quello che ci fa andare avanti e creare tutto questo», così Annalisa, Nali per i fan, si rivolge al suo pubblico. Un pubblico fatto di persone di tutte le età, senza distinzione di genere, provenienza geografica e - per assurdo - gusti musicali.

Annalisa, infatti, dopo ieri sera si conferma la personificazione di quel Pop tanto vituperato, bistrattato e guardato un po' dall'alto in basso da molti puristi che però si nascondevano anche nel pubblico di ieri sera. Li si nota perché sono un po' guardinghi, non si mescolano ai gruppi di amici e amiche che ballano, ma rimangono incantati dalla voce purissima di quest'artista nata a Savona e cresciuta a Carcare e sotto si godono uno spettacolo che scorre via liscio come l'olio.

Nessuna sbavatura vocale, un corpo di ballo che - finalmente - rappresenta la rinascita della danza, troppo spesso confinata nei talenti show, ma che da lì effettivamente sforna reali talenti che calcano i palcoscenici di tour mondiali, come nel caso di Giulia Stabile, che ora gira il mondo con Rosalìa.

Annalisa, foto di Paola Popa

«Partire da Genova, per me è un onore, perché la Liguria è la mia terra e perché ricordo quando venivo in questo palazzetto ai concerti e ora anche io sono qui, su questo palco».

Lo show si divide in tre atti, anzi in tre Sogni, che ripercorrono la carriera di Annalisa, dal periodo più intimista delle ballad con brani come Il mondo prima di te, ai grandi tormentoni come Bellissima, Mon Amour, Euforia e Sinceramente. L'ultimo album, Ma io sono fuoco è un gigatesco omaggio agli anni Ottanta, in particolar modo ai suoni dei sintetizzatori, che nei primi anni Settanta rappresentavano il Male assoluto ma, visti i ritorni a cadenza regolare, è palese che siano stati una grande invenzione sonora.

Tra il pubblico gruppi di ragazze vestiti da suore, per rendere un ulteriore omaggio, in questo caso a Canzone Estiva, brano uscito nella primavera 2026 e finito nell'occhio del ciclone per i versi Mi vuoi più suora o pornodiva?: milioni di polemiche social, chilometri di dissertazioni sulla dicotomia che vuole le donne sempre e solo in bilico tra santità e oggetto del desiderio, ma Annalisa (e i suoi fan) passano oltre, in un vortice di musica e spettacolo che strizza l'occhiolino all'internazionalità.

Annalisa è amata un po' ovunque, basta leggere i commenti, in tutte le lingue del mondo, che la proclamano la Nuova Regina del Pop. Così è, perchè lo show di Annalisa, ma soprattuto il suo talento, con una vocalità chiara come il cristallo, ma per niente fragile, visto che le note di Nali hanno una potenza capace di far tremare il palazzetto, si possono paragonare a quelli di Dua Lipa, Sabrina Carpenter, Chappel Roan, Lizzo, Sua Maestà Lady Gaga a tutte le altre popstar internazionali di cui stiamo assistendo l'ascesa. 

Mai momento come questo fu infatti più popolato da performer, cantanti e artiste che brillano nel firmamento della musica, in un'evoluzione ai massimi sistemi di quel girl power delle Spice Girls che era molto marketing, ma talento diluito.

Intendiamoci, le Spice si amano, ma il mondo oggi è cambiato e gli outfit e il make up sono solo una piccola, seppur scintillante parte, di una generazione di artiste preparate musicalmente, vocalmente e chi più ne ha più ne metta.

Annalisa, foto di Paola Popa

Annalisa, insieme ad Elodie, fa parte di questa compagine e lo spettacolo del tour Ma io sono fuoco ne è la prova, non solo nei momenti più selvaggi, tra richiami techno, strizzatine d'occhio alle coreografie della Madre Suprema del Pop (Madonna) nel suo periodo Vogue e scenografie che vedono letti volanti, fiammate e voli sul pubblico, ma anche quando Nali si siede al piano oppure quando omaggia Faber, con una Canzone di Marinella da brividi.

A proposito di cover, non poteva mancare Sweet Dreams degli Eurythmics, canzone che l'aveva vista sul palco dell'Ariston nella serata dei duetti dell'edizione 2021 del Festival di Sanremo, insieme a Veronica Lucchesi, altra grande voce, quella del duo La Rappresentante di Lista.

Il tour di Annalisa, che prende il titolo dal nuovo album uscito alla fine del 2025, farà tappa a Mantova, Roma, Firenze, Napoli e, Torino e Milano, per ora solo nei palazzetti, ma c'è da scommetterci che il richiamo degli stadi stia diventando sempre più potente.

 

Di La Popa

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