Piazza De Ferrari ©Danilo Lo Re
Domenica 22 febbraio 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica, l'Associazione Guide Turistiche della Liguria (Sezione di Genova) propone Ci vediamo a Deffe, visita guidata gratuita che è occasione per una raccolta di offerte libere per il restauro di una scultura marmorea conservata nel palazzo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e proveniente dal distrutto convento dei Santi Giacomo e Filippo. L'appuntamento è all'ingresso dell'Accademia Ligustica di Belle Arti (Largo Pertini 4) con partenze scaglionate dalle ore 14.30 alle 16.30 (prenotazione non necessaria).
Tutti i genovesi conoscono piazza De Ferrari perché lungo è l'elenco delle istituzioni che vi si affacciano: Palazzo Ducale, l'Accademia Ligustica di Belle Arti, il Teatro Carlo Felice, la sede di rappresentanza della Regione Liguria, gli uffici della Camera di Commercio e di Banche. I cittadini vi si recano anche per concerti, mercatini, manifestazioni, festeggiamenti ed eventi, vi frequentano negozi, bar e locali, ma spesso vi passano frettolosamente lasciando che siano i numerosi turisti ad ammirarla.
Le guide turistiche abilitate di Agtl Sezione di Genova mostrano, in circa un'ora, come ogni angolo di piazza De Ferrari possa raccontare storie lontane e recenti, facendo conoscere i differenti aspetti che la piazza ha avuto nel tempo e dando voce a persone e personaggi ne hanno animato la vita. È un'occasione per vedere il cuore di Genova con occhi nuovi, condividendo esperienze e ricordi per sentire ancora di più De Ferrari come ''la piazza dei Genovesi''.
La Giornata Internazionale della Guida Turistica, è stata istituita nel 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations ed è promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche. È un evento che mette in risalto la figura della guida turistica, che è un vero ambasciatore della città: di solito è la prima (e spesso l’unica) persona del luogo con la quale il turista si confronta. La guida turistica abilitata è anche un professionista che vive del suo lavoro fatto di accoglienza e divulgazione culturale multidisciplinare, che si trova a competere quotidianamente con sempre più persone che svolgono la sua attività abusivamente.