Violenza contro le donne © chatGpt per mentelocale
Genova, 24/11/2025.
Martedì 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, inizia la campagna di sensibilizzazione promossa da Zonta Club Genova, che prevede la distribuzione di 25mila sacchetti della spesa con il messaggio «Il rispetto per le donne sia pane quotidiano», destinati a negozi alimentari, panetterie e attività commerciali della città.
La scelta di mettere un gesto quotidiano – l’acquisto del pane, della spesa, dei prodotti di uso comune – al servizio di un messaggio di responsabilità è al centro della campagna, realizzata in collaborazione con Confcommercio Genova, il Consorzio Mercato Orientale, Terziario Donna e l’Associazione Panificatori di Genova e Provincia.
Un impegno significativo in un settore, quello del commercio, in cui le donne rappresentano una componente essenziale e spesso svolgono attività che comportano orari serali e spostamenti in momenti pericolosi. La partecipazione del mondo commerciale genovese vuole quindi rafforzare un messaggio condiviso di tutela, vicinanza e rispetto.
«Questa iniziativa vuole essere un invito alla riflessione e al cambiamento – dice Maria Rosatelli, presidente dello Zonta Club Genova –. Non possiamo accettare in silenzio che milioni di donne siano sottomesse fisicamente, psicologicamente, economicamente o socialmente. Il rispetto deve diventare un valore quotidiano, radicato nella cultura e nei comportamenti di tutti».
Attraverso i punti vendita aderenti, il messaggio raggiungerà quotidianamente famiglie e cittadini, trasformando un oggetto di uso comune in uno strumento di consapevolezza collettiva.
«Le donne che lavorano nel commercio sono una presenza determinante per l’economia della nostra città – sottolinea Marina Porotto, presidente di Confcommercio Terziario Donna Genova –. Sostenere iniziative come questa significa riconoscere non solo il loro valore professionale ma anche la necessità di garantire loro sicurezza negli orari e nei percorsi di rientro, soprattutto la sera».
Di Valerio Minazzi