Far fronte alla crisi impiegando le forze locali e i giovani. Una ricetta che - dovrebbe valere sempre - sta caratterizzando diverse manifestazioni tra cui anche la settima edizione del Festival Internazionale Valle Christi diretto da Kiara Pipino. «La vocazione 2009 del Festival sono i giovani - spiega Kiara Pipino - che si trovano sia in La guerra di mio padre, di Robert Ford per la regia di Massimo Malagugini e Mauro Parrinello, sia nella XII Notte, con ragazzi che vengono dalla scuola dello Stabile di Genova, alcuni ancora iscritti. Sempre giovani, anche se già affermati, i ragazzi che portano sul palco di Valle Christi la drammaturgia contemporanea con Grasse Matinée di René de Obaldia, come interpreti Fiammetta Bellone e Viviana Mattei e alla regia Fabrizio Matteini. E ancora tra gli intepreti alcuni giovani nella nuova produzione del Teatro Garage Dracula a cui partecipano anche danzatrici del gruppo Diabasis Ballet. Sul fronte artisti genovesi saranno con noi Gian Piero Alloisio e Giuliano Galletta con il loro cabaret situazionista e Simona Guarino e Mauro Bozzini con il loro Kabaret Kriminale».
È il 15 luglio la data di avvio di quest'edizione del festival che punta a livello tematico sul grottesco e il noir, per portare in scena le diverse interpretazioni e letture della morte. Con Non ce ne importa niente, pièce di teatro musicale, è il trio di ragazze particolari meglio conosciuto come Le Sorelle Marinetti ad aprire il festival (ore 21.30 come tutti gli spettacoli) con un salto indietro nel tempo agli anni '30.
Il mercoledì successivo, 22 luglio, tocca a un'altra peculiare formazione artistica, di recentissima formazione e antica conoscenza, Gian Piero Alloisio e Giuliano Galletta che tra arte e musica creano un omaggio a Gilles Deleuze con il loro Lo spettacolo non si può fare, definito cabaret situazionista tra canto, declamazione, danza e per il gusto del paradosso.
Nella stessa settimana, sabato 25 luglio, è l'occasione del festival per proseguire l'incursione nella drammaturgia contemporanea di cui si faceva di solito voce propositiva la stessa direttrice, Kiara Pipino, questa volta solo in veste di traduttrice per la Compagnia dei Demoni che presenta in prima nazionale La guerra di mio padre di Robert Ford. «La guerra che va in scena è quella che emerge dai racconti della figlia di un reduce, un marine ebreo nei boschi francesi - spiega Massimo Malagugini regista e interprete della pièce insieme a Mauro Parrinello, a cui si aggiunge un terzo attore Andreapietro Anselmi - una storia vera, quella di Amy Herzberg, regista e attrice americana, moglie dell'autore del testo Robert Ford, sul palco intepretata da Arianna Comes a cui con un passaggio d'apertura cederà il testimone per l'avvio dello spettacolo. Una guerra fatta anche di spunti comici tra memoria e ricordo, scene di trincea e luoghi di svago o congedi per una riflessione finale intorno alle conseguenze negative dei conflitti».
Mercoledì 29 luglio, ospiti del festival Simona Guarino e Mauro Bozzini che dallo scorso novembre girano con il loro teatrino criminale, Kabaret Kriminale. Studio n.1: il Fagiolo tratto dai fatti di cronaca pescando storie di vita malata intorno ai bambini, tra teatro d'attore e burattini (di Bruno Cereseto).
Con un giorno d'anticipo, martedì 4 agosto, un altro testo di drammaturgia contemporanea Grasse Mattinée dello scrittore francese René de Obaldia, che vede in scena due personaggi femminili, Viviana Mattei e Fiammetta Bellone, anime morte che in attesa del Giorno del Giudizio fanno due chiacchiere. Cura la regia Fabrizio Matteini, attore quest'anno applaudito in Angels in America, al momento al lavoro sulla seconda parte della trilogia di Kushner per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.
Sempre sul filone grottesco-noir la nuova produzione del Teatro Garage in collaborazione con Diabasis Ballet - il 7 agosto - un nuovo Dracula: una rilettura del lavoro di Bram Stoker anche alla luce della versione filmica di Coppola. «Era molto che volevo portare a Valle Christi Le Baccanti, quest'anno ci sono riuscita», spiega Kiara Pipino presentando il duo torinese Maurizia Lacqua e Claudia Conti che portano in scena una rivisitazione del loro spettacolo Nomen Omen di teatro di strada, ombre cinesi e acrobazie pirotecniche - il 12 agosto.
Penultimo appuntamento il 14 agosto con la consueta produzione del festival che dal contemporaneo si sposta su Shakespeare con La XII Notte. «Dopo 6 anni di teatro contemporaneo - prosegue Pipino, adattrice del testo e regista - ho deciso di rivisitare la Dodicesima Notte di Williamo Shakespeare puntando molto sulla figura del giullare lasciate alle capacità di Maurizio Lastrico a cui si affianca un vecchio amico del festival, Federico Giani, e due giovani allievi - che hanno appena finito il secondo anno - della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova Irene Villa e Manuel Zicarelli».
Si chiude con una serata musicale tra America e Uruguay - dedicata alle rappresentanze consolari a Genova - con International Night - il 19 agosto - con Andrea Bacchetti al pianoforte, Simona Bondanza (voce) e il tenore uruguaiano Miguel Angel Menchaca.